Pescara, approvata in consiglio la tassa di soggiorno

Presto tutte le strutture ricettive del territorio chiederanno un euro in più ai turisti che soggiorneranno in città. L'assessore Cuzzi: con quei soldi comunicazione del brand e grandi eventi per attirare turismo
PESCARA. Dopo sette giorni di discussione in consiglio comunale, la delibera sull'introduzione della tassa di soggiorno nella città di Pescara è passata con i voti della maggioranza: 18 favorevoli, 3 no (Movimento 5 Stelle) e un astenuto (Simona Di Carlo del Pd). I consiglieri del centrodestra al momento del voto sono usciti dall'aula. Non appena la delibera sarà pubblicata sull'Albo pretorio, tutte le strutture ricettive presenti sul territorio faranno pagare la tassa di un euro ai turisti che soggiorneranno a Pescara. Soddisfatto l'assessore Gaetano Cuzzi: “In aula abbiamo sentito di tutto su quella che è un’imposta di scopo, tranne che una sostanziale contrarietà all’introduzione di un tributo che non grava sulle tasche dei pescaresi e che aiuta il nostro comparto turistico e strategico a riaccendere i motori. In Italia", ha spiegato Cuzzi "sono sempre di più i Comuni che hanno adottato tale tributo, ma Pescara è l'unica città ad aver ancorato il tributo a un piano marketing, che già nelle linee guida dice chiaramente come verrà impiegato. Questa era una delle premesse che abbiamo subito chiarito agli operatori del settore con i quali abbiamo condiviso tutto il percorso che ha portato alla delibera, tanto che lo stesso piano marketing è frutto di tale sinergia, in quanto elaborato da esperti che hanno messo al servizio della comunità la propria esperienza e le proprie competenze, facendo risparmiare all’ente il costo della redazione del piano". Nelle intenzioni dell'amministrazione comunale, il documento servirà a costruire un vero e proprio brand per la città, a porre le basi di una politica di promozione fatta in modo concreto e con strumenti non improvvisati. Pescara non è una città d’arte, ma è un luogo dove la gente arriva e transita e cerca occasioni per restare. La tassa di soggiorno è intesa come contributo unico di scopo per rilanciare la vocazione turistica della città. Le risorse serviranno unicamente per attuare le azioni inserite nelle linee guida del piano marketing strategico della città di Pescara. Ecco come le nuove risorse derivanti dalla tassa di soggiorno verranno impiegate per il primo anno: city branding; portale, app e attività di social media marketing per lanciare il brand della città; servizi pubblici con destinazione turistica; recupero dei centri di informazione turistica; info point e recupero silos di Piazza della Rubblica e Urbanbox di Piazza Salotto; campagne di comunicazione del brand dell'immagine della città nei maggiori mercati di riferimento nazionali e internazionali con la creazione della "Pescara Tourism card" che darà vantaggi a coloro che verranno in città; eventi di caratura nazionale ed internazionale capaci di produrre incoming come Xmaster Dj, Pescara Openday e Notte Bianca dell'Adriatico che, secondo quanto proposto dall'assessore Cuzzi, diventerà un vero e proprio format.

