Pescara, bomba carta esplode nel giardino di Sebastiani

8 Maggio 2017

Nuovo atto intimidatorio contro il presidente del Delfino dopo le auto incendiate. «Ma io non mi faccio intimidire e vado avanti»

PESCARA. Atto intimidatorio, ieri notte, nei confronti del presidente del Pescara calcio Daniele Sebastiani. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, una bomba carta è stata lanciata poco dopo le 23 nel giardino dell'abitazione di Sebastiani, in viale della Riviera. Lo stesso indirizzo dove, a febbraio scorso, era stato appiccato il fuoco alle due auto del presidente biancazzurro. Episodio, questo, su cui le indagini della Digos sembrano arrivate agli sgoccioli. La bomba carta arriva dopo gli insulti e le contestazioni nei confronti della società arrivate ieri pomeriggio dallo stadio dopo l'ennesima sconfitta del Pescara, che ha perso in casa contro il Crotone. 

«Io non mi faccio intimidire e vado avanti per la mia strada. Ma quello che è accaduto è un episodio a dir poco deprecabile, considerando quello che ho fatto per Pescara e il Pescara negli ultimi cinque anni». È il commento del presidente del Pescara Daniele Sebastiani dopo l'esplosione di una bomba carta nel giardino di casa. «Ero rientrato da poco - ha raccontato - e all'improvviso ho sentito un boato. Sono sceso in giardino dopo che un vigilante di uno stabilimento balneare che si trova di fronte ha suonato al campanello allarmato dal fumo». Il presidente, scosso dall'accaduto, dopo l'incendio di due sue auto tre mesi fa, ha poi aggiunto «purtroppo gli stadi sono diventati delle zone franche dove si può insultare chiunque, come accade da tempo all'Adriatico. Questa è una società di capitali in cui io e i miei soci abbiamo il 70%. Non si può andare via così dalla sera alla mattina. Ci sono firme da mettere e soldi da tirare fuori. Questo, vorrei dire a chi ci insulta, è un sodalizio di persone serie che lavorano per il bene della società».