Pescara calcio, Sebastiani salda il debito Iva da 3,7 milioni

18 Agosto 2018

PESCARA. La Pescara calcio ha saldato ieri mattina il debito Iva con l’Agenzia delle Entrate per l’annualità 2016 che nei giorni scorsi aveva fatto scattare le procedure di sequestro dei conti...

PESCARA. La Pescara calcio ha saldato ieri mattina il debito Iva con l’Agenzia delle Entrate per l’annualità 2016 che nei giorni scorsi aveva fatto scattare le procedure di sequestro dei conti correnti della società per un importo di oltre tre milioni di euro. Assistito dall’avvocato Nicola Lotti, ieri il presidente Daniele Sebastiani ha provveduto a chiedere ed ottenere dalla Agenzia delle Entrate l’indicazione precisa, certificata, dell’importo da pagare per l’Iva 2016. E la somma è risultata pari a 3.696.606,72 euro, cioè il residuo del debito iniziale di 4,5 milioni, visto che la parte restante è già pagata dopo la rateizzazione concessa dalla stessa Agenzia delle Entrate. Una volta a conoscenza della cifra, Sebastiani ha disposto il pagamento e ha cancellato il debito. L’ultimo passaggio della mattinata è avvenuto in Tribunale. Lotti ha infatti provveduto alla presentazione di un’istanza alla procura della Repubblica per ottenere il dissequestro dei conti correnti. La procedura di sequestro era partita nei giorni scorsi ed era stata affidata alla Guardia di finanza, con il personale del Nucleo di polizia economico e finanziaria che aveva contattato le varie banche.
Il sequestro, peraltro mai notificato a Sebastiani, è scattato dopo la segnalazione dell’Agenzia delle Entrate alla Procura del credito vantato nei confronti della Pescara Calcio. Una procedura che si attiva praticamente in automatico e in vista della quale Sebastiani aveva già deciso di saldare tutto, come ha spiegato lui stesso all’inizio della settimana. Ora bisogna solo attendere l’esito della richiesta di dissequestro, basata sul fatto che non esistono più i motivi che hanno portato al sequestro. (f.bu.)