Pescara capitale del canottaggio: in arrivo 600 atleti

Le gare si terranno nelle acque antistanti la Nave di Cascella Importante occasione di rilancio per il circolo Canottieri
PESCARA. C’è grande fermento al circolo Canottieri La Pescara per l’organizzazione dei campionati italiani di “Coastal rowing”, canottaggio costiero, in programma da venerdì a domenica sulle acque antistanti la Nave di Cascella. Un evento che richiamerà l’attenzione di migliaia di appassionati tra agonisti e accompagnatori, proprio nel centro della città e che torna a dare prestigio e visibilità allo storico Circolo cittadino. «È la prima volta che Pescara ospita una manifestazione del genere», spiega il vice presidente del circolo La Pescara Umberto Di Bonaventura, «il Coastal rowing, detto anche canottaggio costiero, è nato in Francia sul finire degli anni ’80. Si tratta di un nuovo modo di intendere il canottaggio, in virtù del quale l’agonismo vuole la sua parte, ma ad emergere è soprattutto il rapporto canottiere-mare-natura. In una nazione caratterizzata da oltre 7mila km di coste, il canottaggio costiero è un’importante calamita per catturare nuovi utenti, e potenziali, interessati all’attività remiera. Siamo orgogliosi di accogliere nel nostro territorio questo campionato che nelle precedenti edizioni si è svolto in note località come Luino, Mondello e Lignano Sabbiadoro».
Le gare iniziano venerdì alle 14,30 con le prove eliminatorie della specialità Beach Sprint. I 600 atleti iscritti, 30 dei quali rappresentanti del circolo Canottieri La Pescara, dovranno lottare contro il tempo per percorrere il più veloce possibile un tratto di mare dietro gli scogli all’altezza della Nave di Cascella. Gli equipaggi con i tempi migliori accederanno alle finali in programma sabato alle 9,30 per il Coastal rowing e domenica alle 9 per il Beach sprint.
Il villaggio della manifestazione sarà allestito all'interno del vicino museo Colonna.
«È una disciplina altamente spettacolare che può essere praticata anche con mare agitato, tanto che il Cio ha deciso di inserirla ai giochi olimpici di Londra 2024», aggiunge il direttore di gara Luciana Reale, «le gare saranno valide come prove di qualificazione ai mondiali di “Rowing beach sprint” in programma in Cina tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre».
Un’occasione che torna a dare visibilità al Circolo La Pescara. In 95 anni di storia ne ha viste tante l'edificio di via Spalti del Re, da quando un giovane e rampante Gilberto Ferri guidava il gruppo insieme a Renzo Tedeschi, Nino Carletti e Pietro Dal Pozzo, con Carlo Salvatore al timone. Quell’equipaggio prese parte nel 1938 alle regate preolimpioniche di Piediluco. Il circolo, tra l'altro, ebbe la benedizione spirituale di Gabriele D’Annunzio che nel 1926 coniò al Vittoriale la storica dedica “Ai rematori della Pescara e alla Pescara dei rematori” firmandosi “remo da bratto”. «La nostra Canottieri si presenta da sola con il suo fiero passato», dice orgoglioso l'attuale presidente del circolo, Luca Nicolaj. «Le figure degli uomini che vi hanno fatto parte e lo sguardo rivolto al futuro. La tipica impronta, invisibile ma profonda, presente nel canottiere che in barca soffre e sorride lo fa distinguere nel carattere, nel comportamento sportivo e nella vita, determinandone il profilo forte, generoso, leale e rispettoso. Abbiamo circa 60 atleti tesserati ma non cerchiamo in loro il campione, cerchiamo di formare l’uomo. Questo sport non è come il calcio, in cui la difficoltà di un uomo può essere sostituita dal gioco di squadra. Il vogatore deve avere uno spirito di fratellanza oltre a una profonda cultura del mare, che rappresenta tutte le difficoltà della vita, tanto che si usa il detto “siamo sulla stessa barca” proprio per identificare al meglio come in mezzo alle acque non ci sono diseguaglianze. Ci avviciniamo a grandi passi al secolo di vita, con spirito innovativo e pieno di risorse».
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