Pescara chiama Papa Leone e Mattarella per il Centenario bis

13 Luglio 2026

Sono già partiti i preparativi per festeggiare i cento anni dalla fondazione di Comune e Provincia. Masci: «Dalle origini al futuro, per raccontare la città di oggi». E De Luca pensa a un nuovo logo

PESCARA. Cinquanta anni fa Papa Paolo VI abbracciava la città di Pescara: era il 1977 quando, sullo sfondo del mare e della spiaggia, oltre 200mila fedeli accolsero il Pontefice in piazza Primo Maggio durante il XIX Congresso Eucaristico Nazionale, uno degli appuntamenti più significativi della Chiesa italiana dedicati al mistero dell’Eucaristia. Oggi, a mezzo secolo di distanza, si fa strada la possibilità di poter accogliere Papa Leone XIV nel 2027. Mancano cinque mesi al grande anno di Pescara e i preparativi sono già in corsa. Perché nel 2027, con l’incognita ancora aperta di una città che ingloberà tre Comuni in uno solo, Pescara festeggia più di un anniversario. A partire dai cento anni dalla nascita del Comune di Pescara istituito nel 1927 con la fusione dei comuni di Castellammare Adriatico e Pescara. E nello stesso anno, la nascita della Provincia di Pescara. Oltre al Papa, tra gli ospiti che le istituzioni intendono invitare c’è anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Sono questi, al momento, i due ospiti d’onore che hanno ricevuto la chiamata da Pescara.

Se il sindaco Carlo Masci eletto tre volte dai pescaresi nel 2027 indosserà ancora la fascia è ancora tutto da vedere perché l’iter di fusione dei tre Comuni potrebbe portare al commissariamento dell’ente. Ma questo, assicura Masci, non rallenta il lavoro. «Sto preparando tutto per il sindaco che comunque rappresenterà Pescara nel primo anno dopo il centenario, chiunque sia», dice, «quindi abbiamo già cominciato a ragionare, a fare riunioni per impostare il discorso di un anno che dovrà essere all’altezza dell’appuntamento storico: il centenario è un compleanno rotondo di una città giovane nella sua conformazione istituzionale, ma che affonda le radici in un profondo passato». Ed è dal passato che Pescara inizierà il racconto dei suoi 100 anni. «Al Rampigna stiamo lavorando insieme alla Soprintendenza a un importante progetto di scavi e di recupero archeologico. Si è sempre parlato di quell’area come di un luogo che custodisce strati profondissimi della nostra storia e sono convinto che nel 2027, grazie ai lavori in corso, tutto questo verrà finalmente alla luce».

Da lì si partirà per raccontare il percorso che ha portato Pescara a diventare quella che è oggi, con i suoi trasporti e collegamenti che la rendono «la città turistica di riferimento del medio Adriatico, porta d’accesso all’Abruzzo, una regione sempre più apprezzata dai visitatori», dice il sindaco. L'obiettivo dell'amministrazione Masci è lasciare un'eredità concreta attraverso un programma che unisca memoria e innovazione. «Punteremo su tutta la città, partendo dalla sua storia e arrivando fino ad oggi: Pescara è una città che ha saputo ogni volta, in ogni periodo storico, trasformarsi e trovare la sua ragione per crescere. Dalla “porta di Roma sull'Adriatico” a città che è in grande evoluzione adesso in una sfida globale, che è quella delle città che si misurano sulla sostenibilità ambientale, sulla digitalizzazione, sui progressi tecnologici che ci sono. Insomma, una città che ha sempre saputo interpretare il suo tempo, il tempo in cui è vissuta». Per Masci, il Centenario del 2027 avrà alcune parole chiave ben definite: storia, cultura, grandi eventi, infrastrutture verdi e digitali, giovani e innovazione.

Anche il presidente della Provincia di Pescara Giorgio De Luca ha indicato fin dal suo insediamento la direzione da seguire: fare del Centenario un momento di identità collettiva. «Il Centenario della Provincia di Pescara», sottolinea De Luca, «deve rappresentare un momento di forte identità territoriale. Celebrare cento anni di storia significa conoscere e valorizzare il cammino compiuto dalle nostre comunità, ma soprattutto guardare al futuro, rafforzando la capacità del territorio di fare sistema e di affrontare insieme le nuove sfide». La Provincia è già al lavoro sulla definizione di un articolato programma di eventi, iniziative e progetti che accompagneranno le celebrazioni. Un programma pensato per coinvolgere i Comuni e le diverse realtà della provincia e per valorizzare, attraverso appuntamenti culturali, istituzionali e di approfondimento, il patrimonio e le eccellenze del territorio pescarese. Tra gli appuntamenti più significativi è prevista una seduta solenne del Consiglio provinciale seguita da un grande concerto, per il quale è stato invitato il presidente della Repubblica Mattarella. L’invito sembra essere partito anche per il Papa.

«Nel corso delle celebrazioni», aggiunge il presidente, «renderemo omaggio ai personaggi che, in questi cento anni, hanno segnato la storia del nostro territorio e contribuito, con il loro impegno, il loro talento e la loro opera, a costruirne l’identità. Sarà un modo per riscoprire e raccontare le personalità che hanno dato prestigio alla nostra provincia e per trasmetterne la memoria e l’esempio alle nuove generazioni». Tra le iniziative previste anche la presentazione del logo ufficiale del Centenario della Provincia di Pescara, un segno distintivo dedicato ai cento anni dell’Ente che, per tutto il 2027, affiancherà il logo istituzionale della Provincia e accompagnerà la comunicazione e gli appuntamenti legati alle celebrazioni. «Vogliamo che il Centenario abbia un’identità riconoscibile e condivisa», conclude De Luca, «capace di accompagnare il racconto dei nostri cento anni e, allo stesso tempo, di rappresentare lo sguardo della Provincia di Pescara verso il futuro». Il conto alla rovescia è già iniziato. Il 2027 non sarà soltanto l’anno delle celebrazioni, ma l’occasione per raccontare un secolo di storia di Pescara. Ad accompagnare questo percorso, dunque, ospiti d'eccezione.

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