Pescara, Corso Vittorio: si allarga il fronte del no alla riapertura

23 Settembre 2014

Nasce un comitato di commercianti contrari al ritorno del traffico: alcuni si sono trasferiti qui per la pedonalizzazione

PESCARA. Il fronte del no alla riapertura al traffico automobilistico e dei mezzi pubblici su corso vittorio si compatta. Oggi prenderà forma una nuova formazione, tutta di commercianti, trentadue, che si andrà ad affiancare al Comitato corso Vittorio, di Anthony Micoliitti, da tempo presente sul social network Facebook, con centinaia di adesioni. Si tratta del Comitato commercianti per corso Vittorio, capitanato dal titolare di Essaouira (un negozio da poco aperto sul corso), Fabrizio Carta, che stamattina, in una conferenza stampa, ribadirà il «no» al piano presentato dal Comune, che dovrebbe entrare in vigore entro le prime due settimane di ottobre e il quale prevede, per la corsia lato mare, in direzione sud-nord (da Pescara a Montesilvano), la riapertura al traffico ordinario, alle bici, ai mezzi di soccorso e al trasporto pubblico; mentre per la corsia posta sul lato monte, in direzione nord-sud (da Montesilvano a Pescara), vi sarebbe un’interdizione alle automobili, ma l’apertura al passaggio dei mezzi di soccorso e del trasporto pubblico. Inoltre, sul corso, dovrebbe entrare in vigore la cosiddetta «zona 30», ossia il limite di velocità non superiore ai 30 chilometri orari.

E a dar man forte ai due comitati, stamattina, arriverà anche il Comitato dei Mille, ovvero gli ambientalisti di Maria Floridi. Insomma, Carta, Miccolitti e Floridi, tre formazioni «apolitiche», come si sono autodefinite, che andranno ad affiancarsi alle iniziative già intraprese dal centrodestra cittadino, come ad esempio la raccolta di firme.

«Quello che vogliamo far capire», spiega Carta, che col suo negozio si è trasferito da via Piave proprio in virtù della riqualificazione di corso Vittorio, «è che non è vero che tutti i commercianti siano per la riapertura al traffico e che alcuni commercianti, proprio come ho fatto io, da altrove si sono trasferiti in corso Vittorio proprio perché si stava pedonalizzando la zona. E ora, dopo la decisione del Comune di riaprire con un senso unico, cosa sta succedendo?», si chiede. «Sta succedendo che qualcuno sta sospendendo tutti i piani preventivati in attesa che si faccia chiarezza sul futuro della strada».

Qualche commerciante, dunque, starebbe facendo marcia indietro dando un’ipotetica frenata a un potenziale “Pil” in crescita di corso Vittorio. «Ci sono poi altri locali», ha aggiunto Carta, anticipando i temi della conferenza stampa che stamattina si terrà alle 11 nel neonato (anch’esso) bar di corso Vittorio, New Avenue di Deborah Casale, «che avrebbero espresso il desiderio di vedersi prolungati i lavori effettuati sul corso sin davanti al proprio negozio». Tra i tanti aspetti che verranno trattati oggi, Carta ne premette almeno due. «Con la chiusura al traffico», osserva, «la sicurezza è aumentata e poi, per quanto riguarda la viabilità, gli ingorghi, anche con la riapertura delle scuole, con il corso chiuso, non si sono creati».

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