Pescara, ferimento di Di Risio: indaga la procura antimafia

Il caso della sparatoria sotto la casa dell’ex banda Battestini in via Nora passa alla Direzione distrettuale antimafia dell'Aquila. Durante le indagini sequetrato un chilo di eroina

PESCARA. Le indagini sul ferimento di Claudio Di Risio, ex componente della Banda Battestini, avvenuto lo scorso 11 luglio, sotto la sua abitazione di via Nora a Pescara, passano alla Direzione Distrettuale Antimafia dell' Aquila, in base alle disposizioni del Procuratore Antimafia Fausto Cardella. Di Risio, 51 anni, e con numerosi precedenti, fu ferito da un uomo che esplose quattro colpi di pistola. Le indagini, condotte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale i carabinieri di Pescara, diretto dal capitano Eugenio Stangarone portarono al fermo e al successivo arresto di Claudio Martelli, trentenne pescarese, quale presunto autore del ferimento.

Questa mattina, proprio nell'ambito del passaggio di competenze e dei fascicoli dell'inchiesta dalla Procura di Pescara a quella dell' Aquila, la Procura Antimafia ha notificato in carcere a Martelli, per mezzo del Gip Giuseppe Romano Gargarella, una nuova ordinanza di custodia cautelare, confermando e riprendendo in pieno le argomentazioni della prima ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura della Repubblica di Pescara, per i reati di lesioni personali gravi e detenzione e porto illegale di arma da sparo.

Contestualmente,il Pm dell' Aquila Antonietta Picardi, titolare dell'inchiesta ha disposto una serie di perquisizioni con l'obiettivo di rinvenire la pistola (una calibro 45) utilizzata per il ferimento di Claudio Di Risio. E così nel corso delle perquisizioni effettuata all'alba di oggi pur non recuperando l'arma, i carabinieri del Nucleo Investigativo hanno sequestrato, in una pertinenza di Luigi Sivitilli (46), di Pescara, degli involucri contenenti un chilo di eroina purissima, che l'uomo ha cercato di gettare dalla finestra per disfarsene. Per il 46enne è così scattato il fermo di polizia giudiziaria. Ora l'uomo è a disposizione dell'Autorità Giudiziaria che dovrà convalidare l'arresto e valutare se possa esserci un nesso fra il ferimento di Di Risio e il ritrovamento della droga che una volta immessa sul mercato avrebbe fruttato oltre 120 mila euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA