Pescara, finisce di lavorare e muore in strada a 49 anni

La vittima, Carmine Ciampoli, dipendente della sala Bingo di via Michelangelo, aveva appena finito il turno e stava tornando a casa, quando si è accasciato all'improvviso sul marciapiede
PESCARA. Si è accasciato a terra all'improvviso, mentre tornava a casa, verso via Rigopiano. E' morto così, a 49 anni, Carmine Ciampoli, un dipendente della sala giochi Bingo di via Michelangelo, a Pescara. La morte improvvisa, forse un infarto (l'uomo soffriva di scompensi cardiaci e lo scorso anno era stato sottoposto anche a intervento cardiochirurgico, per questo era invalido al 100%), lo ha colto verso le 16,15 di oggi. L'uomo aveva appena finito il suo turno di lavoro e, senza mostrare segni di malessere, ha salutato i colleghi ed è uscito dal Bingo.
Il tempo di percorrere un breve tratto di marciapiede sulla strada antistante il parcheggio a pagamento e la rotatoria che collega corso Vittorio Emanuele a via Michelangelo, ed è caduto a terra. A dare l'allarme è stato un automobilista, e subito dopo due pattuglie del 113 e un'ambulanza del 118 sono accorse, ma ogni tentativo di rianimazione è stato inutile. Carmine Ciampoli era benvoluto da amici e clienti, anche se il 12 luglio scorso, forse subito dopo l'intervento e la riabilitazione, aveva pubblicato sul suo profilo Facebook un post che diceva: "Inizio a rifarmi una vita, a stare attento alla mia salute prima di tutto, a cercare di farmi degli amici nuovi e a far pace con Dio. Me la sono vista brutta, ma so che non è finita. Sono cambiato di carattere perchè questa malattia mi ha fatto crescere e vedere in faccia la realtà e la morte". Purtroppo Carmine ha avuto pochissimo tempo per ristabilirsi e rifarsi una vita.


