Montesilvano, fiumi di droga tra gli affari del bar

25 Febbraio 2026

Quartiere sorpreso il giorno dopo il blitz. E il parlamentare FdI Guerino Testa ringrazia le forze dell’ordine

MONTESILVANO. Il bar regolarmente aperto e un quartiere sorpreso per quanto accaduto il giorno prima tra l’Abruzzo e la Puglia, dove un maxi blitz dei carabinieri, volto a smantellare un giro di eroina e cocaina, ha portato all’emissione di 20 misure cautelari. Un’operazione che porta proprio il nome di quel bar, Rondò, che affaccia sulla rotatoria tra via Vestina e via Sospiri, nel cuore della città adriatica. Il giro di spaccio, destinato alle piazze di Pescara, Montesilvano, Vasto, Trani e San Severo, vedeva il suo quartier generale proprio alle porte del quartiere Colonnetta in un luogo a pochi passi da una delle sedi comunali dedicate ai servizi sociali, da una banca, dalla sede della polizia locale e da diverse attività commerciali.

Eppure, all’indomani degli arresti, nel quartiere c’è grande sorpresa e tutti si dichiarano stupiti per non essersi mai resi conto di quanto accadeva all’interno del bar gestito dalla compagna di Edmond Roci, uno degli indagati finito in carcere. «Era un bar come un altro, sempre molto frequentato per la sua centralità, non ho mai notato nessun giro strano», è questo il commento di molte persone che vivono o lavorano a pochi passi dal bar Rondò.

E invece è proprio da lì che sono partite le indagini del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Montesilvano, guidata dal capitano Antonio Tricarico, che ha operato anche con l’ausilio di telecamere installate nelle vicinanze degli immobili coinvolti e con i trojan nascosti in alcuni cellulari. Un’attività complessa che ha portato a individuare un’organizzazione strutturata e divisa in due filoni: uno, dedicato al traffico di cocaina proveniente dall’Albania e curato da Roci, il secondo, dedicato all’eroina in arrivo da San Severo e coordinata da Leonard Tresa.

A rivolgere un plauso alle forze dell’ordine è il parlamentare FdI Guerino Testa, che evidenzia «l’altissimo livello di professionalità e dedizione delle nostre forze dell’ordine. Questa operazione rappresenta un colpo decisivo alle piazze di spaccio locali e un passo importante per la sicurezza dei cittadini. La presenza di organizzazioni criminali radicate sul territorio richiede una risposta ferma e coordinata, e l’Arma dei carabinieri ha dimostrato, anche in questa occasione, di essere un presidio insostituibile di legalità».

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