Pescara, furti e atti vandalici: sgominata la baby gang

Tra gli undici indagati un arrestato, obbligo di dimora per padre e figlio. Coinvolto anche un minorenne, mentre un giovanissimo genitore ha utilizzato il figlio di 3 anni per rubare le patatine
PESCARA. Sgominata dalla Squadra mobile di Pescara una vera e propria gang di giovanissimi ritenuta responsabile di una serie di furti commessi in danno di esercizi commerciali e di abitazioni, oltre a borseggi, truffe on-line e atti vandalici. Complessivamente e' stata fatta luce, per quanto riguarda i soli reati contro il patrimonio, su undici episodi. Questa mattina la polizia ha eseguito un arresto e sottoposto due indagati alla misura dell'obbligo di dimora. I provvedimenti sono stati disposti dal gip del Tribunale di Pescara, Antonella Di Carlo, su richiesta del pm Andrea Papalia. Tra gli undici gli indagati c'è anche un minorenne.
L'operazione è il risultato di una articolata attività di indagine svolta dalla Squadra mobile, diretta da Pierfrancesco Muriana, anche con l'impiego di intercettazioni telefoniche, in merito ad alcuni episodi criminosi accaduti a Pescara nei mesi scorsi, che hanno visto come protagonisti un gruppo di giovani. Secondo quanto emerso dalle indagini, i presunti autori agivano sotto l'effetto di sostanze stupefacenti per darsi coraggio e riprendere le loro "imprese" criminali con gli smartphones. I filmati sono stati scovati dalla polizia nel corso di una perquisizione. Tra questi ci sarebbe anche un video particolarmente spregevole in cui uno degli indagati prima induce il figlio di tre anni a rubare un pacchetto di patatine e poi si complimenta con il bambino per aver portato a termine il suo "primo furto". Le indagini hanno consentito anche di risalire ai canali a cui i malviventi si rivolgevano per ricettare la refurtiva e per rifornirsi di droga. Ulteriori particolari saranno resi noti in mattinata.
Aggiornamento ore 13. L'arrestato è Mohamed Chaid, detto Simone, 19 anni, nato in Marocco e domiciliato a Pescara, che si è visto notificare il provvedimento in carcere, dove si trova per altri reati. Sono stati sottoposti all'obbligo di dimora, invece, Davide e Jhonny Di Pietrantonio, padre e figlio, pescaresi, di 40 e 19 anni. Questi ultimi sono ritenuti i ricettatori della merce rubata.
I furti e i tentativi di furto di cui si sarebbe reso responsabile il gruppo, in centro e a Porta Nuova, hanno creato "un grande allarme sociale", ha spiegato il dirigente della squadra mobile Muriana, in conferenza stampa. "Non si tratta di ladri professionisti, ma non per questo sono meno dannosi, e i bottini non erano ingenti". In merito all'episodio del bambino che ruba le patatine, ripreso in un video, è stata inviata una segnalazione al Tribunale per i Minorenni (L'Aquila). Gli indagati maggiorenni hanno tra 19 e 21 anni e tra loro ci sono tre marocchini e un colombiano.


