Pescara, in beneficenza i giacconi contraffatti

26 Gennaio 2018

La Finanza dona alla Caritas un centinaio di capi sequestrati sul lungomare e alla stazione

PESCARA. Sarebbero andati distrutti, come prevede la legge, e invece su proposta della stessa Guardia di finanza, i capi contraffatti sequestrati nei mesi scorsi sul lungomare e alla stazione di Pescara andranno ai bisognosi, tramite la Caritas diocesana. Non è la prima volta che su proposta della Finanza, il giudice dispone di procedere alla beneficenza.
«Un vantaggio indubbio», commenta soddisfatto il colonnello Michele Iadarola, comandante del Nucleo di polizia tributaria, «rispetto alla distruzione a cui tali capi erano destinati, ma ovviamente, prima di effettuare la donazione, si è proceduto alla rimozione dei marchi imitati». Per lo più si tratta di un centinaio di capi specificatamente invernali, tra giacconi e piumini, che i finanzieri hanno sequestrato alla fine della scorsa estate nel corso di operazioni a contrasto del commercio illegale di merce contraffatta. Il vestiario così sottratto al mercato illegale è stato successivamente confiscato dall’autorità giudiziaria, un procedimento relativamente veloce nel caso di proprietari ignoti. Nel caso cioè, della merce sequestrata dopo la repentina fuga degli ambulanti che l’hanno abbandonata.
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