Pescara, in coma per i pugni: migliora la pugile

22 Marzo 2017

Lievi miglioramenti registrati per Francesca Moro, ricoverata in rianimazione: dal bollettino medico emerge che sono stati sospesi i sedativi, è stato tolto il tubo tracheale e il respiro spontaneo è sufficiente

PESCARA. Non è più intubata e ha ripreso a respirare spontaneamente, in modo giudicato «sufficiente», Francesca Moro, 26 anni, la pugile veneziana ricoverata all'ospedale di Pescara dove è arrivata in coma sabato sera in seguito ad un malore avvertito dopo un match a Chieti. La giovane è ancora in coma, ma ci sono i primi «segnali positivi» e si registra un «lieve miglioramento».

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Dal bollettino medico emerge che sono stati sospesi i sedativi, è stato tolto il tubo tracheale e il respiro spontaneo è sufficiente. Moro attualmente è ancora soporosa, in uno stato di coma «più leggero dei giorni scorsi». Si registrano dei segnali positivi, seppur «non ancora stabilizzati». La giovane, sottoposta ad intervento chirurgico per un ematoma subdurale acuto in Neurochirurgia, è ricoverata nel reparto di Rianimazione ed è assistita dallo staff medico diretto da Tullio Spina. Nel frattempo la Procura di Chieti ha aperto un fascicolo per indagare sul reato di lesioni gravissime.