Pescara, incendio minaccia un palazzo, intossicati sei agenti di polizia

Le fiamme sono partite dal porticato di un palazzo Ater di via Trigno, e hanno distrutto cinque ciclomotori e sei auto. Dopo l'allarme gli uomini della Volante, insieme ai Vigili del fuoco, sono intervenuti per aiutare i residenti rimasti negli appartamenti, e pur di salvare un neonato hanno rischiato di morire soffocati. Tutti e sei sono finiti in ospedale
PESCARA. Sei agenti di polizia sono rimasti intossicati per salvare un neonato rimasto all'interno di un appartamento del palazzo di via Trigno 22, a Pescara, minacciato da un vasto incendio scoppiato all'esterno. Il rogo è partito poco prima delle 3 di stamane da un ciclomotore probabilmente incendiato dolosamente, e nel giro di un'ora ha distrutto cinque ciclomotori e sei automobili parcheggiati negli spazi condominali che si trovano nel porticato, sotto agli appartamenti. A dare l'allarme ai vigili del fuoco sono stati i condomini, e poco dopo due squadre dei vigili del fuoco, composte da 13 unità, e tre volanti della Questura, composte da sei uomini coordinati dall'ispettore Valentini, sono intervenute in via Trigno.
Le fiamme hanno interessato la facciata della palazzina Ater e il fumo, incanalatosi all'interno del portone del civico 22, ha risalito la tromba delle scale investendo gli appartamenti e costringendo gli occupanti all’abbandono delle proprie abitazioni. Non tutte le famiglie si erano però svegliate nonostante il tumulto e il fumo che aveva annebbiato l'interno e la tromba delle scale. Per questo motivo sia i pompieri che gli agenti sono entrati nel palazzo per aiutare ad evacuare gli occupanti ancora presenti all’interno del fabbricato. Durante tale operazione alcuni residenti sono rimasti intossicati dai fumi. Gli stessi dopo un primo intervento del personale 118, sono stati trasportati in ospedale per accertamenti. Per i sei agenti che si sono trattenuti in un appartamento per salvare un bambino di pochi mesi attraverso il balcone, è stato invece necessario il ricovero in ospedale. Lo stesso capo della squadra volante Dante Cosentino, accorso sul posto, ha prestato i primi soccorsi ai suoi uomini.
Spente le fiamme, i vigili del fuoco non hanno rilevato danni strutturali, ma si è reso necessari interdire l'accesso al porticato ed al balcone dell’appartamento posto al primo piano, nonchè provvedere al distacco dell’alimentazione del gas e di parte della linea elettrica asservita all’edificio, interessate dall’incendio. A indagare sulle cause dell'incendio è la Questura, che in attesa di avere il rapporto tecnico dei vigili del fuoco ha iniziato ad ascoltare residenti e testimoni.


