Pescara, lo shopping di Natale tra degrado e sporcizia

I commercianti sollecitano pulizia, decoro delle strade e marciapiedi nuovi. È polemica sulla situazione del centro: cartacce, piccioni e movida rumorosa
PESCARA. Un clochard entra in un negozio in corso Umberto, «si cala le mutande e infastidisce le clienti. Poi esce fuori, beve e si fa la pipì addosso».
Una scena vista più volte dai commercianti del centro che segnalano l'accaduto ai vigili «ma oltre a qualche "poverino!," non succede nulla e le nostre clienti sono sotto choc», raccontano le commesse di “Oltre abbigliamento”, che puntualizzano: «E' successo più di una volta».
Poco più in là, sotto i portici di via Nicola Fabrizi, davanti alle vetrine della Carichieti, sosta un altro senzatetto infagottato e infreddolito che alla vista dei flash si copre il viso per non farsi riconoscere. In via Parini, sempre sotto i portici, un mendicante romeno dorme sui marciapiedi sotto una pila di coperte colorate. Ubriaco, la bottiglia accanto, chiede monete ai passanti e poi si rimette a dormire. L'unico riparo sono i muri dei palazzi circostanti. Scene di ordinario e quotidiano degrado nel centro cittadino, lungo le vie luccicanti dello shopping natalizio, con la folla che passeggia davanti ai negozi semivuoti. Un po’ più opaco, il dedalo di viuzze, con i muri imbrattati di scritte, che si snoda tra via Fabrizi e via Carducci. Cartacce ed escrementi di piccioni sopra le pavimentazioni a mattonelle nei pressi dell'elefante.
Lungo le piazzette e le stradine non proprio pulitissime e odoranti di urina, si svolge la movida rumorosa di wine bar e caffetterie con la musica sparata a mille. L'eleganza dei locali illuminati a festa contrasta con il buio delle strade, dove «le luminarie artistiche, per fortuna, lanciano quei fasci di luce altrimenti assenti con i normali lampioni a palla», lamentano i commercianti che chiedono, come un mantra, pulizia e decoro delle strade e rifacimento strutturale dei marciapiedi: «Li hanno rimessi a posto in via Trilussa, in via De Sanctis e via Genova, ma non in via Parini e in via Trieste». (c.c.)
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