Pescara, presidio dei sindacati in Comune contro le tasse / Video

26 Settembre 2014

Subito dopo la manifestazione i presenti si sono riuniti nell'Aula consiliare del Comune per un'assemblea cui hanno preso parte anche il sindaco, Marco Alessandrini, e il presidente del Consiglio comunale, Antonio Blasioli

PESCARA. Presidio dei sindacati, stamani, davanti al Comune di Pescara, per protestare contro l'aumento delle tasse. Un centinaio le persone che, con fischietti, bandiere e striscioni, hanno partecipato alla mobilitazione unitaria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, per sottolineare la necessità di trovare un «difficile equilibrio tra risanamento e tutela delle fasce più deboli». Alla protesta hanno preso parte, tra gli altri, i segretari provinciali Emilia Di Nicola (Cgil), Umberto Coccia (Cisl), Gianna De Amicis (Ugl) e Paolo Castellucci (Spi-Cgil). Subito dopo la manifestazione i presenti si sono riuniti nell'Aula consiliare del Comune per un'assemblea cui hanno preso parte anche il sindaco, Marco Alessandrini, e il presidente del Consiglio comunale, Antonio Blasioli.

«Abbiamo avuto due o tre incontri con l'amministrazione comunale - hanno spiegato i segretari - e ci hanno prospettato questro dissesto finanziario di rara potenza. Poi è arrivata la manifestazione, prevista inizialmente per lo scorso 19 settembre e sospesa in vista degli incontri, con l'obiettivo di ribadire le nostre posizioni. Noi, tra le altre cose, avevamo chiesto di non raddoppiare l'aliquota Irpef per la fascia di reddito compresa tra 16mila e 26mila euro, ma non siamo stati ascoltati. Bisogna anche trovare risorse per il sociale, perchè ci sono stati ulteriori tagli e in una fase così critica questo non è possibile». Sottolineando che a Pescara «ci sono 30mila pensionati di cui 24mila con meno di mille euro al mese», Castellucci ha detto che «le relazioni con questa amministrazione non sono partite bene: il confronto non ci è stato chiesto dall'inizio, ma abbiamo dovuto insistere e per la prima volta in dieci anni a Pescara non c'è stato un accordo sindacale».

Al termine dell'assemblea ha preso la parola il sindaco: «nessuno compie scelte così dure, manovre così drastiche, a cuor leggero - ha detto Alessandrini -. Non c'erano alternative a questa manovra così impopolare; il Comune viaggia sull'orlo del default. L'ente - ha ribadito il primo cittadino - ha una grave crisi di liquidità e c'è il rischio di arrivare a fine anno senza un soldo per far camminare la macchina».

©RIPRODUZIONE RISERVATA