Pescara, prima le aggressioni, poi le foto sui social della sua ex: stalker in carcere

4 Giugno 2017

I carabinieri arrestano un 50enne napoletano accusato di aver trasformato in un incubo la vita di una giovane e dei suoi figli con atti persecutori, lesioni e accesso abusivo a sistema informatico

PESCARA. Atti persecutori, lesioni personali ed accesso abusivo a sistema informatico. Queste le accuse di cui deve rispondere uno stalker 50enne di origine campana, che questa mattina è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Pescara, coordinati dal maggiore Claudio Scarponi. Con l'esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere, i militari dell'Arma hanno messo fine ad un vero e proprio incubo per una giovane sudamericana che aveva avuto una relazione con l'uomo che, da fine anno, non rassegnatosi alla fine della relazione, aveva iniziato a tormentarla con pedinamenti, aggressioni verbali e fisiche, consumate in strada ed anche alla presenza di figli minori. Centinaia le telefonate ed i messaggi inviati dall'uomo alla «vittima», ad ogni ora del giorno e della notte, attraverso sms e social network. Non soddisfatto, lo stalker aveva anche creato un falso profilo facebook della malcapitata, mettendo online foto private della donna e il suo numero di telefono, facendo sì che alla donna arrivassero chiamate e messaggi da parte di sconosciuti. Infine, evidentemente non ancora soddisfatto per quanto fatto alla poveretta, il 50enne ha iniziato ad inviare alla sua ex articoli di omicidi di donne da parte di loro ex compagni, immagini di taniche di benzina ed armi. L'incubo, che ha costretto la «vittima» a cambiare casa, amicizie, oltre a numeri telefonici, e a rivolgersi ai carabinieri, ha avuto il suo epilogo questa mattina quando il 50enne è stato rinchiuso nella casa circondariale di San Donato di Pescara.