Pescara-Roma, primo via libera ai fondi

Marsilio: «Il pre Cipess approva l’inserimento all’ordine del giorno del finanziamento di 720 milioni per i primi due lotti»
L’AQUILA. Non dire gatto se non l’hai nel sacco. Né vendi la pelle dell’orso prima di averlo ucciso.
Marco Marsilio contiene l’entusiasmo al termine della riunione a Roma del pre-Cipess alla quale ha partecipato ieri in videoconferenza dall’Aquila, tra un taglio del nastro e l’altro. Il comunicato stampa che poi ha fatto diffondere è di poche parole: «I 720 milioni di euro per il potenziamento infrastrutturale della linea ferroviaria Pescara-Roma verranno messi all’ordine del giorno della prossima riunione del Cipess», dice il presidente della Regione uscente e ricandidato. «Il finanziamento servirà per il raddoppio dei primi due lotti della ferrovia che interessano le tratte Interporto d’Abruzzo-Manoppello e Manoppello-Scafa», specifica aggiungendo che: «Quello di oggi (ieri per chi legge, ndr) è stato un passaggio importante in vista della prossima riunione del Cipess che definirà. Attendiamo la convocazione del Comitato che dovrebbe essere comunicata nei prossimi giorni».
E alla domanda, fuori velina, entro quando si terrà? La risposta secca è: «Pochi giorni».
La riunione preparatoria del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile si è svolta alle 15,39. L’aveva annunciata il 7 febbraio scorso la premier, Giorgia Meloni, durante la sua visita all’Aquila per la firma sull’accordo di sviluppo e coesione tra il Governo e la Regione Abruzzo.
Al pre-Cipess erano invitati a partecipare i ministri Giancarlo Giorgetti, Matteo Salvini, il resto del governo e il presidente Marsilio. E il primo punto dell’ordine del giorno prevedeva: «Fsc 2021-2027, assegnazione di risorse per la realizzazione dell’intervento ferroviario “Potenziamento infrastrutturale direttrice Roma-Pescara. Raddoppio tratte Interporto d’Abruzzo-Manoppello-Scafa, lotti 1 e 2”».
Si tratta però della prima tappa di un iter ancora da definire. È come aver varcato il casello per entrare in autostrada, anche se parliamo di ferrovia e di una grande opera dalla quale lo stesso governo ha stornato la quota del Pnrr (720 milioni) destinata ai primi due lotti, su un totale di 8 lotti e una spesa globale che sfiora i 10 miliardi. Fa bene Marsilio a mantenersi cauto perché, tra le partite elettorali che il governatore ricandidato si sta giocando, questa è la più delicata. L’unica, tra le tante, che può trasformarsi in boomerang. (l.c.)

