Pescara scalda Nespolo «L’arte è ironia leggera di grande profondità»

Folla entusiasta alla vernice dell’artista da Arte Pentagono «Siete simpatici qui» dice lui mentre regala schizzi autografi
di Jolanda Ferrara
PESCARA
«L'. arte ha sempre avuto il compito di testimoniare il suo tempo, perciò sono convinto che l'arte debba essere contemporanea, fuori dallo studio degli artisti, con leggerezza e col piacere di essere vista e percepita da tutti». Per Ugo Nespolo la full immersion pescarese riservatagli dalla galleria Arte Pentagono è stata forte e calorosa come un abbraccio.
Il maestro biellese, famoso in campo internazionale per la poliedrica attività, ha regalato a tutti i presenti catalogo-muniti schizzi autografi personalizzati con i pastelli colorati (tenuti in mano anche a doppio). E sorrisi, strette di mano e battute. «Ho accettato volentieri il vostro invito, siete simpatici qui», ha confessato ai titolari della galleria, Lorenzo Pincelli e Susanna Di Lorito. Ai tanti che domenica hanno affollato l'open space in piazza Duca degli Abruzzi per la vernice della sua personale "Doppio Sguardo" (in mostra 30 opere uniche), Nespolo ha comunicato la sua idea dell'arte e si è soffermato sull'importanza del Museo nazionale del Cinema di Torino, di cui è presidente, incarico di recente rinnovatogli. «Un museo per me fonte di grande entusiasmo», ha spiegato rispondendo alle domande di Gabriella Di Giandomenico, insegnante di lettere all'Itc Acerbo di Pescara. «Il museo si trova nella Mole Antonelliana ed è il settimo museo italiano per numero di visitatori», ha aggiunto. «In questo momento ci saranno 2-3 ore di coda per entrare perché attira, è un museo abitabile, specialistico, didattico e divertente, non un magazzino di arte antica o moderna. È un posto dove si vede che l'arte ha a che fare con noi tutti e l'artista vuole comunicare, entrare nelle nostre vite, nelle nostre case». «La mia è idea», ha detto ancora, «è che l'arte non abbia l'obbligo di una finta profondità, sia cioè fasulla, ma che abbia una visione più pop e ironica delle cose, leggera ma profonda. Portare il dubbio ironico nella modernità è il tema di questa mostra, che ho chiamato Doppio sguardo». Un gioco anche di citazioni, pescando nella comunicazione visiva elementi divertenti «per non prendersi troppo sul serio».
L'idea di ridurre il mondo in tessere e figurine, è l'equivalente del voler smontare il mondo e ricostruirlo: un modo per esorcizzare la morte, ha affermato. Così pure il suo teatro di oggetti, applicati alle scenografie di importanti allestimenti teatrali e lirici, si nutre dell'idea di leggerezza e divertimento «che l'arte deve avere senza che sembri un peccato grave». Quanto ai filmati, altra costola della sua poliedrica attività, nella straniazione dell'oggetto (come la grande palla di carta e il fiore gigante che il protagonista di "Buongiorno Michelangelo", l'artista Michelangelo Pistoletto, conduce nelle vie di Torino creando scompiglio) è nascosta la sottile provocazione dell'autore: «Creare sorpresa in un mondo che va normale, e indurre a chiedersi perché». «Ho sempre rivendicato la figura dell'artista come intellettuale e non come un cretino di genio», ha detto Nespolo. «Se l'artista ha un ruolo c'è bisogno di una reintellettualizzazione del fare arte. L'arte senza una direzione non ha senso».
Un'ultima nota, infine, sulla presenza sempre più invasiva del web nelle nostre vite: internet è fondamentale per comunicare a livello globale «ma sopravvalutiamolo con moderazione», ha raccomandato il maestro. «Viaggiando molto mi accorgo che gli artisti dipingono allo stesso modo da Pescara al Sud Africa al Cile. In realtà è importante conservare le proprie peculiarità culturali. Quelle che non rendono inutile il viaggio. E questo vale anche per la cultura del cibo di ogni territorio». Ai filmati realizzati da Nespolo a partire da fine anni '60 con la partecipazione di vari amici artisti come Fontana, Baj, Pistoletto, gli artisti della Beat Generation, la galleria Arte Pentagono intende rendere omaggio con una serata speciale di proiezione nel corso della mostra, allestita fino al 7 giugno e visitabile con ingresso libero, dal lunedì al sabato, 10-13/ 17-20; lunedì mattina e festivi su appuntamento. Info 085/74528.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

