Pescara, sgominata la banda dei furti nei casolari

19 Novembre 2016

Le indagini dei carabinieri portano tre persone agli arresti domiciliari, mentre un quarto uomo è ancora ricercato e un commerciante di Montesilvano è stato denunciato per ricettazione. Otto i colpi contestati: grazie al localizzatore Gps inserito nell'auto dei sospetti, individuati i colpi realizzati tra il Chietino e il Pescarese

PESCARA. Agivano in zone rurali del Pescarese e del Chietino, quasi con cadenza giornaliera. Per alcuni di loro si trattava di centri dove risiedevano e, quindi, che conoscevano bene. Tre (un albanese e due italiani) sono ora agli arresti domiciliari; un quarto, romeno, è ricercato. Gli investigatori ritengono che si trovi all'estero. Una quinta persona, un commerciante di Montesilvano che rivendeva la merce che gli veniva consegnata attraverso i mercatini dell'usato, è stata denunciata per ricettazione. Gli ordini di custodia cautelare sono stati eseguiti dai carabinieri della Compagnia di Pescara in un'operazione denominata "Gotland". Le indagini erano partite a febbraio scorso. Il romeno latitante, un 29enne residente a Tollo (Chieti), Gabor Bazlas, con segnalazioni per reati contro il patrimonio, era stato fermato in compagnia di un 48enne albanese residente a Pescara, Agron Dema, anche lui gravato da segnalazioni analoghe. I carabinieri hanno quindi iniziato a intercettare i telefoni dei due e a monitorare il mezzo tramite Gps per verificare i loro movimenti, e scoprire così la complicità di un terzo elemento, Giampiero Giancola, 42 anni di Montesilvano. I sospetti si erano rivelati fondati: la macchina monitorata, infatti, si muoveva in orari notturni nelle campagne dell'entroterra teatino e pescarese facendo soste prolungate vicino abitazioni rurali. La conferma è giunta con le denunce di furto di diversi abitanti della zona che collimavano con i percorsi e le soste tracciate dal sistema di monitoraggio.

Dal monitoraggio dell’autovettura, infatti, si è notato che dopo i furti, o al massimo il giorno seguente, i ladri raggiungevano un immobile di Adamo Leonzio, 55enne di Tollo; le intercettazioni hanno permesso di accertare che l’uomo ricettava la merce rubata vendendola tramite diversi canali ad inconsapevoli cittadini che acquistavano in buona fede nella convinzione di fare buoni acquisti. Onde evitare che gli oggetti rubati fossero totalmente ricettati, i carabinieri hanno proceduto a perquisizione dei locali in uso al ricettatore recuperando la quasi totalità della merce asportata che è stata poi restituita ai legittimi proprietari. Altra figura emersa dalle indagini è quella di R. C., 46enne commerciante di Montesilvano che è stato accertato essere il ricettatore residuale della banda; per lui non è stata emessa ordinanza di custodia cautelare pur essendo stato denunciato in stato di libertà per il reato di ricettazione. L’uomo secondo quanto accertato, vendeva la merce rubata attraverso mercatini dell’usato riuscendo così a nascondere meglio la sua attività di ricettatore.

Spregiudicata la banda. In un caso ha rubato nella proprietà di un'abitazione rurale per due notti di seguito. La prima volta, infatti, gli attrezzi agricoli sottratti erano stati nascosti in un casolare poco distante, con l'intenzione di recuperarli in un secondo momento ma la mattina successiva sono stati ritrovati dai carabinieri che li hanno restituiti. La banda, tornata sul posto la sera seguente, non trovando la refurtiva ha fatto un nuovo furto nella stessa proprietà. Otto i colpi contestati al gruppo, commessi tra Tollo, Frisa, Arielli, in provincia di Chieti, Civitella Casanova e Scafa, in provincia di Pescara.