Pescara, soldi "in nero" dal passeggero senza biglietto, capotreno denunciato

5 Maggio 2015

Il viaggiatore era salito a Termoli senza ticket e voleva pagare anche la sanzione con la carta di credito, ma l'addetto di Ferrovie l'ha rifiutata perchè carta straniera e si è fatto dare 30 euro in contanti. Il passeggero ha registrato tutto con il telefonino e, sceso alla stazione, si è diretto alla Polfer

PESCARA. Si è fatto pagare "in nero" da un viaggiatore che non aveva fatto in tempo ad acquistare il biglietto, ma il passeggero ha registrato tutta la conversazione con il cellulare e lui è stato denunciato dalla Polizia Ferroviaria. Protagonista dell'episodio, avvenuto su un treno a lunga percorrenza nella tratta tra Termoli (Campobasso) e Pescara, è un capotreno 61enne residente nel Foggiano, che deve rispondere di concussione per induzione. Sulla base della ricostruzione della Polizia ferroviaria di Pescara, diretta da Davide Zaccone, l'utente - un molisano residente all'estero, partito da Termoli e diretto a Pescara - rimasto senza biglietto, era intenzionato a regolarizzare la posizione ed a pagare i 65 euro, comprensivi di sanzione, previsti in questi casi. Il capotreno, però, non ha accettato la carta di credito, dicendo che si trattava di una carta straniera. A quel punto il funzionario ha chiesto al viaggiatore 33 euro in contanti, per risolvere la situazione. L'utente aveva solo 30 euro e il capotreno li ha presi: di questi otto servivano per l'acquisto di un biglietto che non è stato consegnato al passeggero e il resto li ha tenuti per sé. L'operatore, però, non si è accorto che l'utente ha registrato il tutto con il telefonino, per poi consegnare l'audio alla Polfer una volta sceso a Pescara. Gli agenti hanno convocato il 61enne, lo hanno ascoltato e perquisito e gli hanno trovato addosso soldi e biglietto da otto euro. A quel punto è scattata la denuncia per concussione.