Pescara, tentato furto nelle villa del presidente di Confindustria

Sfuma il colpo nella villa di Angelucci, numero uno degli industriali abruzzesi. I carabinieri recuperano un’auto rubata con gli attrezzi da scasso
PESCARA. Dopo l'ex direttore dell'aeroporto di Pescara, rapinato giovedì scorso nella sua abitazione, un altro volto noto è finito nel mirino dei ladri. L’altra notte stava per essere assaltata l'abitazione del presidente regionale di Confindustria, Mauro Angelucci, ma qualcosa è andato storto perché proprio dall’alloggio è partita la segnalazione al 112 e in via Boccaccio sono arrivate poco dopo diverse auto dei carabinieri.
La banda, composta, da tre o quattro persone, si è dileguata in men che non si dica, lasciando sul posto l’auto utilizzata per raggiungere l'edificio da svaligiare, una Audi A6 grigia risultata rubata all'inizio del mese e il cui furto è stato denunciato a Rocca di Mezzo. Del gruppetto si sono perse immediatamente le tracce, nonostante la zona sia stata passata al setaccio non solo dalle pattuglie dell'arma in servizio a Pescara ma anche da quelle arrivate come rinforzo da Montesilvano.
Nelle mani dei carabinieri, coordinati dal tenente Antonio Di Dalmazi, c'è comunque l’auto, sottoposta immediatamente a rilievi per capire se i ladri abbiano lasciato o meno delle impronte o altri elementi utili ad identificarli. Nel veicolo c’erano anche una serie di arnesi da scasso, come piedi di porco e mazzette, che di lì a poco sarebbero stati usati per intrufolarsi nella casa. Ma la struttura non era vuota e qualcuno, nonostante fossero le 2.30, ha sentito distintamente dei rumori sospetti per cui è partita la richiesta di aiuto ai carabinieri, nel timore di un’imminente irruzione che, infatti, è stata sventata.
I ladri hanno capito immediatamente di essere stati scoperti per cui si sono affrettarti ad allontanarsi da via Boccaccio per non correre il rischio di essere intercettati e hanno preferito abbandonare sul posto l'auto, con ogni probabilità rubata appositamente per il raid, e l'attrezzatura da lavoro, che adesso sarà inviata al Ris per i rilievi. L'attività di ricostruzione dei minuti antecedenti e successivi agli istanti in cui è partita la segnalazione è affidato ai carabinieri che sottolineano ancora una volta l'importanza della collaborazione dei cittadini, fondamentale per sventare i furti.
In questo caso sono state le stesse vittime a chiedere aiuto proprio da casa Angelucci ma un ruolo di primo piano lo svolgono anche i vicini, soprattutto quando ci sono delle abitazioni vuote e quindi potenzialmente preferibili dal ladri. Per contrastare furti e rapine, che nel periodo di festa aumentano ovunque e anche su questo territorio, come dimostrano i fatti recenti registrati a Pescara e nell'hinterland, è stata incrementata la presenza delle forze dell'ordine sul territorio. Il comitato interforze che si riunisce in questura ha disposto che fino al 7 gennaio siano operative almeno due pattuglie in più nella fascia oraria che va dalle 7 alle 21, in modo da coprire l'arco temporale di apertura delle attività commerciali. Questa straordinarietà nei servizi è stata già promossa in passato a Pescara dal questore Paolo Passamonti, sempre durante le feste, con l'obiettivo di prevenire assalti ad abitazioni, negozi, banche e altri obiettivi sensibili, assicurando più uomini e mezzi sia da parte della polizia che di carabinieri, guardia di finanza e Corpo forestale dello Stato. La questione, poi, sarà affrontata nel corso della riunione di oggi del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica in prefettura.
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