Pescara, tutti pazzi per il basket: la passione alle stelle dopo 33 anni

Eliminato il Salerno, la squadra di Stefano Rajola vola alle finali di Montecatini per la promozione Migliaia di tifosi pronti a festeggiare. Il neo sindaco Masci: c’è una tradizione sportiva, tifiamo sempre
PESCARA. Gli occhi degli sportivi pescaresi sono puntati tutti sull’Amatori di coach Stefano Rajola, che due giorni fa, in un PalaElettra gremito, ha conquistato l’accesso alla final four per la promozione in A2, in programma il 15 e 16 giugno a Montecatini. Malì Pomilio, storica cestista pescarese campione d’Italia e d’Europa con Vincenza, si augura «di rivedere in alto Pescara, e che quanto fatto finora non vada disperso: in A2 servono risorse importanti e il nocciolo starà la sostenibilità economica. Al PalaElettra ho visto una squadra in salute, che ci ha messo più cuore e più grinta: è un risultato dovuto al lavoro di Rajola, che ho ammirato da lontano quando l’anno scorso ho allenato Udine in A2, e seguo con affetto perché abbiamo iniziato insieme ad allenare. Il pubblico? Bene ma poteva esserci ancora più gente, perché in palio c’è tanto e ci si è arrivati da outsider, ma purtroppo oggi ci sono tante restrizioni per motivi di sicurezza».
E martedì al PalaElettra ha fatto sentire il suo apporto anche il neo sindaco Carlo Masci, che parla di «un’emozione infinita in una partita entusiasmante, che ci ha tenuto sulle corde fino all’ultimo. Ora tifiamo affinché l’Amatori arrivi fino in fondo: mi piacerebbe essere a Montecatini, ma in questi giorni sono alle prese con l’insediamento e tiferò da lontano. Un palazzetto così pieno me lo aspettavo», dice il sindaco, «perché Pescara ha grande tradizione e si entusiasma a tifare le proprie squadre».
«Ho viste tutte le partite», dichiara Renato Porretti, decano degli allenatori pescaresi che a 89 anni è la storia del basket cittadino, «mi aspettavo quella partita così tesa con Salerno, che sulla carta era più forte, ma Pescara ha e aveva più voglia di vincere e un grande allenatore in panchina, che ha preparato in maniera eccellente la squadra: per come è in forma, sono ottimista per la finale». Il coach di pallanuoto Paolo Malara martedì ha mancato l’appuntamento del PalaElettra: «Ero impegnato a Silvi coi miei», spiega, «ma ho seguito tutte la gare, anche in trasferta. Negli ultimi mesi l’Amatori è cresciuta molto, ha giocatori di qualità e tutti stanno dando di più grazie al lavoro straordinario di Rajola: questo grande risultato lo meritano lui e tutto l’ambiente. Anche con la pallanuoto stiamo ricreando entusiasmo», aggiunge Malara, «il pubblico di Pescara ha fame di sport».
Gianfranco Vecchiati, giocatore del Pescara ai tempi della B negli anni ’70 e oggi tecnico dei giovanili, si dice «felicissimo per questo risultato: Pescara merita la A in questo che è uno degli sport più belli e seguiti. Il pubblico mi ha meravigliato perché da tanto non vedevo il palazzetto così pieno, ora speriamo di restare concentrati e di avere un po’ di fortuna nella final four, e in futuro di restare a questi livelli».
L’allenatore di calcio Massimo Epifani, ex centrocampista biancazzurro, sostiene che «Pescara negli appuntamenti che contano si fa sempre sentire: siamo una città amante dello sport, anche se non bisognerebbe aspettare le partite clou per riempire gli spalti, ma aiutare sempre le società dilettantische. Fin da piccolo seguivo la squadra di basket che era in A, e quando posso vado sempre al palazzetto: mi auguro che adesso stabilizzarsi in A2». «Quando posso», dice Luca Leone, ex ds del Pescara calcio oggi alla Ternana, «vado sempre volentieri a vedere il basket: da uomo di sport e da pescarese auguro tutte le migliori fortune possibili alla società del presidente Massimo Mattioli, che è anche un amico, e a tutti coloro che contribuiscono a portare in alto lo sport abruzzese».
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