Pescara, una festa con 1.400 podisti

25 Maggio 2015

Pescara invasa per la mezza maratona, D’Onofrio: e nel 2016 saremo duemila. Prove generali in vista dell'Ironman 70.3 del 14 giugno

PESCARA. «Le previsioni meteo dei giorni precedenti ci avevano dato poche speranze. Poi, mi sono impegnato ed è uscito il sole». Scherza Domenico D’Onofrio, presidente dei Runners Pescara, la società che ieri ha abbracciato un esercito di 1.400 partecipanti alla Maratonina del mare, 21 chilometri sulle strade di Pescara. «E l’anno prossimo vogliamo arrivare a duemila atleti per diventare la mezza maratona più partecipata d’Abruzzo», dice ancora D’Onofrio, a capo della società podistica più numerosa d’Abruzzo con più di 200 iscritti. La gara di ieri – partenza dall’ingresso Maratona dello stadio Adriatico e arrivo sulla pista di atletica come accade alle Olimpiadi – è stata la prova generale dell’Iron Man, la gara di triathlon che da 5 anni è un simbolo: «Il prossimo 14 giugno, come al solito ormai, saremo noi della Runners Pescara a organizzare il circuito podistico e i ristori», annuncia D’Onofrio.

Ieri gli atleti sono arrivati anche da Barletta, Benevento e Roma. La classifica a squadre dice: primi i Runners Chieti, poi, secondi i Tocco Runners di Tocco da Casauria, terzi gli atleti della Fart Sport di Francavilla, quarti i 32 della Barletta sportiva e quinti quelli della Fit Program di Pescara.

Il vincitore è stato Beniyam Senibeta Adugna (1h 11’ 07’’). Da segnalare Graziano Wade (Nuova Atletica Montesilvano) che spingendo la carrozzina dell’amica Roberta Pagliuca ha chiuso in un’ora e 30.

I Runners Pescara che, oltre ai podisti, hanno messo in campo cento volontari: «Organizzare la gara è stato uno sforzo», dice D’Onofrio, «ma i complimenti dei podisti che ci hanno parlato di un’organizzazione impeccabile, dalle maglie al percorso presidiato da vigili urbani e Protezione civile fino ai ristori e alla medaglia, ci hanno fatto dimenticare la fatica. Ora vogliamo diventare la mezza maratona dei grandi numeri». Ma anche quelli del 2015 sono grandi: gli atleti, rispetto alla prima dell’anno scorso, sono raddoppiati. «E poi», dice D’Onofrio, «abbiamo fatto 100 chili di banane, 100 di arance e 100 di pomodori».