Pescara vecchia, scaduti i divieti: il sindaco si riserva di decidere

4 Aprile 2023

L’ordinanza che bloccava la musica nei locali dopo la mezzanotte valeva fino a domenica scorsa E ora tra i gestori c’è attesa in vista del weekend di Pasqua. Masci: valuterò in base alle analisi Arta

PESCARA. È scaduta domenica l’ordinanza emessa dal Comune per attutire gli effetti della movida di Pescara vecchia sull’inquinamento acustico, quindi da ieri i locali del centro storico di Pescara sono liberi di fare musica senza limiti di orario.
Ora l’amministrazione comunale dovrà decidere cosa fare e valutare se proseguire con lo stesso percorso di contenimento intrapreso con il provvedimento, oppure congelare le disposizioni contenute nell’atto. L’ago della bilancia che influenzerà la decisione del sindaco Carlo Masci è dato dalla relazione dell’Arta arrivata a Palazzo di Città venerdì scorso, e da quella che gli uffici comunali emetteranno nelle prossime ore.
«La relazione è stata inviata venerdì in Comune», spiega il primo cittadino, «quindi adesso valuteremo il da farsi sulla base di quanto emerso dai monitoraggi». Il rapporto in questione è stato redatto sulla base dei risultati dei controlli effettuati dai tecnici dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente durante la notte, dalle 22 fino alle 6 del giorno successivo, dal 16 al 19 marzo scorsi, cioè nei primissimi giorni di entrata in vigore dell’ordinanza, per verificare il rispetto dei limiti imposti dalla legge sui rumori. Il provvedimento era scattato lo scorso 16 marzo, dopo che, alla luce di alcuni esposti di residenti esasperati per i rumori notturni assordanti, l’Agenzia regionale per la tutela ambientale tra l’8 dicembre e il 30 gennaio aveva eseguito i campionamenti nel centro storico di Pescara. Quei monitoraggi avevano messo in luce superamenti dei decibel con punte oltre i 70, del valore limite di immissione notturno pari a 55. Con l’ordinanza era quindi scattato l’obbligo, conclusosi domenica, per i locali con licenza da ballo di fare musica solo con porte e finestre chiuse, mentre per tutti gli altri senza autorizzazione a spegnere gli impianti entro la mezzanotte.
Con le nuove regole, i campionamenti fatti a metà marzo hanno evidenziato alcuni superamenti dei valori limiti, non per la musica diffusa dai locali, ma a causa del rumore antropico, cioè dal vociare della gente per strada. Masci quindi ora dovrà partire da queste rilevazioni per decidere cosa fare nei prossimi giorni, considerando che il weekend in arrivo è quello pasquale, su cui da sempre tutti i gestori puntano molto.