Pescara: è morto Stefano Verrocchio, faceva i cocktail da Thomas

Insieme alla madre stava dietro al bancone dello storico locale di via Regina Elena simbolo di un’epoca ormai passata
PESCARA. Il 15 gennaio avrebbe compiuto 51 anni ma non ce l’ha fatta ad arrivarci Stefano Verrocchio, figlio di Piero, anche lui scomparso qualche anno fa, e nipote di Maurizio Verrocchio che con l’altro fratello Masino ha contribuito a fare del locale Thomas di via Regina Elena, il simbolo di un’epoca ormai passata.
Stefano, per i frequentatori a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta era l’addetto ai cocktail e alla musica, quello che insieme alla mamma stava dietro al bancone del bar quando il locale era punto di riferimento per i tanti che lì si davano appuntamento non solo per mangiare, ma soprattutto per incontrarsi.
Ma Thomas è passato (oggi c’è un ristorante giapponese dopo una serie di altre esperienze culinarie) e anche i giovani di allora sono cresciuti come pure Stefano. Purtroppo, però, lui si è dovuto fermare alla soglia dei 51 anni a causa di una malattia che, nonstante le sue battaglie, alla fine non gli ha lasciato scampo.
Una morte che ha colto di sorpresa i tanti che lo conoscevano e che, la gran parte, ha appreso la tragica notizia a funerali fatti.
Tanti, anche sulla pagina Facebook di Maurizio Verrocchio, in questo periodo a Bali, i messaggi di cordoglio per la scomparsa di Stefano.
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