Pescarabici invoca nuove piste ciclabili
Pescarabici Fiab chiede infrastrutture dedicate alle due ruote e di promuovere l'uso delle biciclette per migliorare la qualità dell’aria in città. La proposta è articolata nella richiesta di una...
Pescarabici Fiab chiede infrastrutture dedicate alle due ruote e di promuovere l'uso delle biciclette per migliorare la qualità dell’aria in città. La proposta è articolata nella richiesta di una rete di piste e corsie ciclabili, in generale nell’ incremento significativo della componente modale (modal share) partendo già da quest’anno. A sollecitarlo è la presidente di Pescarabici, Laura Di Russo, in rappresentanza dell’associazione eco ambientalista più rappresentativa, in Abruzzo, dei ciclisti urbani. Le misure "ecologiche" messe in atto in questi giorni da vari Comuni italiani, compreso Pescara, per contrastare la diffusione sopra i limiti normativi delle polveri sottili, sono solo "pannicelli caldi", sostiene la Di Russo. «Bisogna che l'amministrazione riesca a mettere in atto interventi permanenti in grado di cambiare in modo strutturale le modalità di spostamento nel contesto urbano. E gli interventi strutturali del nuovo scenario sono il trasporto collettivo, pubblico o privato che sia, soprattutto gli spostamenti in bicicletta, strumento strategico per rispondere in tempi rapidi e diffusi, immediatamente praticabili, alla necessità di ridurre subito le emissioni di inquinanti e di CO2». Oltre alla
realizzazione di nuove piste, corsie e percorsi ciclabili in città, Pescarabici Fiab chiede l'avvio immediato di alcune misure di promozione e incentivo all'uso della bicicletta, tra le altre,
la redazione del Biciplan; la costituzione di un ufficio bici per la progettazione, monitoraggio e e manutenzione di piste e corsie ciclabili; il sostegno di progetti come Bicibus e Pedibus per gli alunni delle elementari e medie;
la previsione di incentivi economici per chi si reca al lavoro in bici; l’attività formativa dei diversi operatori; definizione di fondi strutturali dedicati alla mobilità sostenibile; a nomina del mobility manager e l’attuazione di un piano di deterrenza al furto bici, già approvato in Consiglio.

