Pescarese cura la mostra sulla lingua italiana nel mondo

PESCARA. E’ una pescarese, Lucia Zappacosta, l’ideatrice e curatrice della mostra per la Settimana della lingua italiana nel mondo “Predizioni. L’Italiano nella rete tra Big data e intelligenza...
PESCARA. E’ una pescarese, Lucia Zappacosta, l’ideatrice e curatrice della mostra per la Settimana della lingua italiana nel mondo “Predizioni. L’Italiano nella rete tra Big data e intelligenza artificiale”. Il progetto è stato selezionato dall’Istituto italiano di cultura di Bogotà in collaborazione con Accademia della Crusca per «l’attinenza e i tratti innovativi con cui si è affrontato e sviluppato il tema di quest’anno: “L’italiano e la rete. Le reti per l’italiano”». La mostra interattiva, che verrà inaugurata oggi nella Hall de Exposiciones dell’Università Jorge Tadeo Lozano di Bogotà, presenta le opere di Ilaria Biotti, Sebastián Contreras e il collettivo internazionale di digital artist Foose. Le installazioni saranno visibili fino al 2 novembre. “Predizioni. L’Italiano nella rete tra Big Data e Intelligenza Artificiale” esplora con sei opere l’evoluzione della lingua italiana partendo dall’analisi del suo utilizzo sulla rete internet attraverso i big data, fenomeno dalle implicazioni complesse.
Zappacosta, 38 anni, prima ha ideato la startup Videoartscope, piattaforma di gestione di archivi di video arte sul web, premio Startimpresa 2009 di Confindustria Giovani Pescara. Poi ha vinto il premio SetUp 2015 a Bologna come Miglior curatore d’arte contemporanea under 35. Con il progetto “Biophilia” ha rappresentato l'Abruzzo all'Expo di Milano ed è stata selezionata tra migliori giovani talenti italiani da Wired per l’Audi Innovation Awards.
Dottore di ricerca in Culture, linguaggi e politica della comunicazione, è critico d’arte e curatore indipendente. Dal 2013 dirige l’Alviani ArtSpace, spazio di ricerca e di contaminazione tra linguaggi artistici e tecnologici all’interno dell’Aurum. Presidente di Metro Olografix, la più antica associazione italiana a occuparsi fin dal 1994 di innovazione digitale e cultura hacker, ha diretto diversi festival su futuro e innovazione e curato mostre in Italia e all'estero.

