PesGara, bis nel 2024 «Società e istituzioni insieme per la legalità»

Oltre cento ragazzi all’Aurum: «Il mestiere del cittadino? Serve un dialogo più stretto con il mondo della scuola»
PESCARA. Dopo la bella riuscita della prima edizione del concorso nazionale “PesGara per la legalità – Corto” che si è svolta domenica scorsa all’Aurum di Pescara, con la partecipazione di oltre un centinaio di studenti, riceviamo e pubblichiamo l’intervento di uno di loro, a commento del valore dell’iniziativa voluta e organizzata dalle istituzioni locali proprio per portare avanti la bandiera della legalità declinata con linguaggi diversi e immediati. L’appuntamento, come scrive “il giovane sognatore”, è al prossimo anno.
Promuovere l’arte che racconta la legalità nelle trasformazioni della società contemporanea.
Da quest’esigenza è partita “Pesgara per la legalità – Corto”, la prima edizione della kermesse culturale che si è conclusa con la cerimonia di premiazione dei docufilm in gara domenica 21 maggio, all’Aurum di Pescara, nel corso di una giornata di proiezioni, incontri, dibattiti e riflessioni sulle metamorfosi della cittadinanza moderna tra valori sociali e temi ecologici. Ma anche focus su salute e prevenzione, con il “Villaggio della Solidarietà” allestito in collaborazione con la Lilt, per offrire visite mediche gratuite oculistiche, cardiologiche e audiometriche. A inaugurare l’evento, il convegno nato da un’idea del Procuratore aggiunto Anna Rita Mantini, che ha restituito alla città i frutti di una positiva collaborazione tra la Procura della Repubblica di Pescara e il liceo scientifico “Leonardo da Vinci”.
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco, Carlo Masci, e del Presidente del Tribunale di Pescara, Angelo Mariano Bozza, hanno dialogato sui temi della Verità, della Realtà e della Giustizia, il prefetto, Giancarlo Di Vincenzo, il procuratore della Repubblica, Giuseppe Bellelli e i docenti del liceo scientifico "Leonardo da Vinci", Maria Gabriella Ciaffarini, Tiziana Pezzella e Marco Santucci.
E attraverso un viaggio tra mitologia, cultura giuridica, letteratura, arte e filosofia morale, i prestigiosi relatori hanno evidenziato la necessità di un dialogo più stretto tra il mondo della Scuola e quello delle Istituzioni, per educare i giovani al “mestiere di cittadino”, soprattutto nel confronto tra diversi, oltre gli stereotipi e i pregiudizi. L’evento, poi, ha dedicato ampio spazio al tema dell’inclusione nell’architettura e nelle arti visive, tra rigenerazione urbana e narrazione cinematografica, con gli interventi del professor Massimo Angrilli e di Domenico Galasso, attore assieme al figlio Nicolò nel commovente ruolo del papà di O’ Pirucchio nella serie tv di successo “Mare Fuori”, ambientata nel carcere minorile di Napoli.
A conclusione, il prefetto, il sindaco, il comandante provinciale della Guardia di finanza Antonio Caputo e le principali Autorità militari presenti, hanno premiato i cortometraggi vincitori del concorso nei settori legalità, sicurezza, riqualificazione edilizia delle aree dismesse, diritti delle donne e diritti negati. Opere audiovisive, lavori d’autore che, respirando l’aria del nostro tempo, hanno raccontato le storie della gente, dei cittadini di ogni giorno. E se all’evento “Pesgara per la legalità – corto” la bandiera della legalità si è vista, è perché sono stati la società e le Istituzioni insieme, il vento che la fa soffiare. Al prossimo anno!
Un giovane sognatore

