Pesta la ex nel parcheggio del market
Pescara, botte davanti a numerosi testimoni. La donna finisce in ospedale, lui se la cava con una denuncia a piede libero
PESCARA. L’ha avvicinata, aggredita e picchiata in mezzo al parcheggio del centro commerciale, incurante di chi poteva osservarlo, accecato dalla rabbia che l’ha portato fino dalla sua ex sorprendendola di domenica pomeriggio. In un posto dove lei, di circa 40 anni, avrebbe dovuto trovare solo un po’ di svago. E invece ha trovato chi era lì, per mandarla in ospedale. E al pronto soccorso è finita la donna alla fine di quell’aggressione a colpi di calci e sberle.
Ma per fortuna, mentre lei raggiungeva l’ospedale, nelle vicinanze del parcheggio al confine con Sambuceto sono arrivati i carabinieri che hanno individuato e denunciato l’uomo. A chiamarli sono stati proprio gli involontari testimoni di quella violenza. Gente normale, coppie, famiglie che a quell’ora di domenica, poco dopo le 16,30, erano nel bel mezzo dell’uscita festiva.
Quando sono arrivati i carabinieri, l’aggressore, poco meno di 50 anni, arrivato da fuori Pescara, era ancora nelle vicinanze quando i militari lo hanno identificato e, poco dopo, denunciato per lesioni aggravate. La diagnosi dei medici dell’ospedale, infatti, dove la vittima è stata soccorsa e medicata, ha sintetizzato con una prognosi di 30 giorni i lividi e i traumi provocati alla testa e alle costole da quella violenza cieca e prepotente. Dopo le cure la donna è tornata a casa, terrorizzata e umiliata. Il suo aggressore, seppur denunciato, è a piede libero, perché quando i carabinieri lo hanno rintracciato era ormai passata la flagranza che avrebbe fatto scattare l’arresto. A piede libero come l’aggressore finito in carcere e poi rimesso in libertà proprio perché era scaduta la flagranza, dopo aver incatenato a una sedia e picchiato la ex fidanzata. Il motivo? La donna non doveva uscire, doveva restare a casa. E così le botte e le minacce. A lei, e alla madre di lei per aver tentato di difendere la figlia. Insieme avevano trovato la forza di denunciare, l’uomo era stato arrestato, ma poi punto e a capo. È di nuovo libero, con il divieto, però, di non avvicinarsi più. (s.d.l.)
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