Pettinari a Masci: «Parole inaccettabili»

Il vice presidente del consiglio regionale: con le sue affermazioni sui Colli, dimostra di non conoscere la città
PESCARA. Non si placa lo scontro tra Domenico Pettinari e Carlo Masci. Ieri, il vice presidente del consiglio regionale è tornato ad attaccare il sindaco che, domenica scorsa lo aveva duramente criticato sostenendo di fare campagna elettorale quando grida «allo sfascio, al tutto va male, al tutto è in abbandono». Il riferimento del primo cittadino era, in particolare, all’ultima conferenza stampa in cui Pettinari, insieme ad alcuni cittadini, aveva denunciato degrado, strade rotte e sporche ai Colli. Masci in risposta al vice presidente del consiglio regionale aveva presentato un lungo elenco di lavori da fare e già realizzati per dimostrare che gli interventi per migliorare la città si stanno facendo.
Ma ieri Pettinari è tornato alla carica. «Dopo quasi cinque anni di amministrazione di centrodestra, caratterizzati da una mancanza di visione e programmazione e con il costante degrado che ha di fatto fagocitato la città», ha detto, «trovo inaccettabili le parole del sindaco Masci, che dimostra ancora una volta, qualora ce ne fosse ancora bisogno, l’arroganza e la distanza siderale di chi amministra la città dalla realtà che ogni giorno vivono i pescaresi».
«Una realtà fatta di disservizi e mancanze che ricadono costantemente sui cittadini», ha affermato Pettinari, «con le sue parole sui Colli pescaresi, Masci dimostra di non conoscere affatto la città che amministra. Questa zona, un tempo cuore pulsante della città, dopo cinque anni di disinteresse e abbandono, da parte dell’attuale amministrazione è in completo declino, con strade piene di buche, le segnaletiche orizzontali spesso poco visibili o non chiare, l’incuria del verde che rende ancora più difficoltoso il transito in alcune vie. Insomma una situazione non troppo edificante».
«Gli esempi che potrei citare», ha fatto presente, «sono molteplici ma su tutti spicca la situazione paradossale di viale Marconi, vero emblema del più totale fallimento di questa amministrazione, con una viabilità completamente compromessa, il cui collaudo è bloccato da 7 mesi, una situazione che sta causando enormi disagi agli automobilisti e ai commercianti, oltre a rendere una delle principali strade del commercio una zona morta. Ma potrei continuare con la decisione di demolire il parco in via della Fornace Bizzarri, una realtà che viene curata dai cittadini da circa 20 anni e che ora sarà snaturata, levando le basi a una comunità». «Emblematica», ha aggiunto, «è poi la situazione dell’area di risulta, che dovrebbe essere il vero bigliettino da visita della città da un punto di vista turistico, ma è di fatto respingente. Infatti, l’area è una concentrazione di criticità. E infine l’ex Fea, un’area completamente abbandonata. A tutto questo vanno aggiunte una sporcizia senza confini, tanto nel centro come nelle periferie e strade piene di buche».

