Pettinari: «Droga e abuso di alcol, Pescara è fuori controllo»

Parla il presidente del movimento 'Pettinari per l'Abruzzo', che racconta di avere trascorso una notte nelle aree di via Tavo, via Lago di Capestrano, via Tiburtina e via Lago di Borgiano, documentando una situazione che definisce "raccapricciante"
PESCARA. "Una città fuori controllo". Così definisce Pescara il consigliere comunale Domenico Pettinari, presidente del movimento 'Pettinari per l'Abruzzo', che racconta di avere trascorso tre ore e mezza, tra le 22 e l'1.30 di due notti fa, nelle aree di via Tavo, via Lago di Capestrano, via Tiburtina e via Lago di Borgiano, documentando una situazione che definisce "raccapricciante". Il tutto mentre sul lungomare nord, nella zona della movida estiva, cinque minorenni finivano in ospedale per un'intossicazione da abuso di alcol.
"Due notti fa, come faccio almeno una volta al mese, sono tornato a pattugliare personalmente la città", afferma Pettinari, spiegando di aver scelto di essere sul posto "nella stessa notte in cui tutta l'attenzione era rivolta ai minorenni finiti in ospedale dopo essersi ubriacati sulla riviera".
Secondo il consigliere, "nessuno raccontava quello che stava accadendo appena un chilometro più in là". "Per tre ore e mezza ho assistito a una scena che non dovrebbe esistere in una città civile. Ho documentato tutto con video che, per evidenti ragioni, non posso rendere pubblici - sostiene Pettinari - Davanti al civico 187 di via Tavo, almeno quindici persone hanno acquistato crack in strada e subito dopo si sono sedute davanti alle abitazioni, fumando la droga sul marciapiede, in piena via pubblica".
Il presidente del movimento riferisce di aver contato "almeno settanta persone che raggiungevano i fortini dello spaccio" distribuiti tra via Lago di Capestrano, via Imele e via Lago di Borgiano. "Ho visto persone accasciarsi a terra, urlare, piegarsi su se stesse, disturbare automobilisti, fermare il traffico, denudarsi in mezzo alla carreggiata. Ho visto perfino un uomo completamente nudo camminare al centro di via Tiburtina", aggiunge. "I residenti sono disperati. Sono stati loro a chiedermi di essere presente. Anziani, famiglie e bambini vivono prigionieri nelle proprie case", prosegue Pettinari, secondo il quale "esistono due città: quella del centro, dove giustamente si parla dei minorenni finiti in ospedale per abuso di alcol, e quella delle periferie, dove ogni notte decine di persone acquistano e consumano droga in strada". "Invito le istituzioni governative e il sindaco a venire con me una sera. Li accompagnerò personalmente a parlare con i residenti e a vedere ciò che accade ogni notte", conclude, lanciando un appello alle istituzioni.

