Pettinari: «Fontanelle resta nel degrado»

Il consigliere regionale torna in via Caduti per Servizio con i residenti: la vendita di droga è in crescita
PESCARA. Il murales “Dream”, realizzato da Millo nel 2017, si nota all’ingresso di via Caduti per Servizio, a Fontanelle, ma non basta a cancellare il brutto che sovrasta il quartiere più periferico della città, lontano dal centro e da altre zone nevralgiche di Pescara. I residenti perbene sono stanchi di vivere in un luogo dimenticato, «dove mancano i servizi essenziali, c’è un via vai continuo di tossici in cerca di droga e i bambini devono spostarsi altrove per giocare liberamente», hanno riferito alcuni cittadini.
Degrado e sporcizia prevalgono lungo la via principale di un quartiere, in cui vivono circa duemila persone dislocate in 500 alloggi di edilizia residenziale pubblica. Al civico 15 di via Caduti per Servizio, in particolare, c’è una vera e propria discarica a cielo aperto. Un angolo di pattumiera, dove i rifiuti sono perfino appesi ai rami degli alberi e la puzza è diventata insopportabile. Bottiglie e bicchieri di plastica, lattine, scatole di cartone, pannolini, utensili, scarpe e vestiti vecchi formano un tappeto variopinto distante anni luce dal concetto di isola ecologica. «Questa è una situazione che Comune e Ater conoscono bene», ha riferito un cittadino. «Eppure nessuno viene mai a sanificare».
Sul posto, ieri mattina, c’era il consigliere regionale Domenico Pettinari, candidato sindaco civico alle prossime elezioni amministrative. «Una discarica che rende insalubre la vita dei cittadini», ha precisato. Pettinari è tornato ad accendere i riflettori sulle problematiche del quartiere, dove nei mesi scorsi si sono verificati anche degli attacchi incendiari.
A subire minacce, da chi presumibilmente controlla le attività illecite nella zona, sono stati nell’ultimo periodo anche i proprietari di un b&b, unica attività presente in Via Caduti per Servizio. «Mia nuora è incinta, non è italiana e spesso subisce minacce da alcuni abitanti», ha spiegato la madre di chi ha deciso di investire a Fontanelle. «Ha paura di uscire, perché qui manca la sicurezza. Dove sono le forze dell’ordine? Nei prossimi giorni mi recherò dal prefetto per chiedere un controllo maggiore».
«L’attività di spaccio di sostanze stupefacenti non si placa», ha aggiunto Pettinari, «anzi, questo è il posto ideale in cui poter acquistare droga, passando inosservati, lontano da tutto e tutti. Con l’abbattimento del Ferro di cavallo, i traffici sono aumentati e qui arrivano anche i cosiddetti colletti bianchi, in giacca e cravatta, per fare rifornimento di sostanze stupefacenti». Tra le proposte avanzate dal consigliere regionale, l’operazione Strade sicure con l’ausilio dell’Esercito, già proposta nel 2011; l’applicazione della legge regionale per la verifica dei requisiti e la liberazione delle case, da dare a chi ne ha realmente diritto; maggiori servizi e manutenzioni da effettuare nelle case.

