Pettinari: in aumento il rischio di povertà, piano per le famiglie

13 Maggio 2024

Il candidato civico presenta il programma sociale ed è polemica Montopolino (Lega) replica: «In 5 anni assistiti 22mila cittadini» 

PESCARA. A Pescara, è in aumento il rischio di povertà. Lo denuncia il candidato sindaco civico Domenico Pettinari. Ed è già scontro sul piano sociale: «Di fronte alla crisi, il Comune non si è fatto trovare impreparato e a parlare sono i numeri», replica la consigliera uscente Maria Luigia Montopolino, ricandidata con la Lega.
«Dall’ultima rilevazione effettuata dall’Istat», dice Pettinari, «si evince che in Abruzzo il tasso di rischio di povertà calcolato sul totale della popolazione nel 2022 è pari al 29,6%, maggiore del dato nazionale rimasto stabile al 20,1%. Numeri in aumento rispetto all’anno precedente (27,7%), ma quello che più preoccupa è che Pescara, tra i capoluoghi di provincia, risulta quella con il più elevato indice di vulnerabilità sociale e materiale». Per questo, l’ex consigliere regionale presenta «un programma elettorale a sostegno dei più svantaggiati, con servizi di pronto intervento sociale, assistenza domiciliare, servizi di prossimità, asili nido e altre prestazioni per la prima infanzia, comunità/residenze per adolescenti, disabili e anziani, inclusione sociale e contrasto alla povertà. Vogliamo essere un porto sicuro per tutte quelle persone in difficoltà oggi senza nome», spiega Pettinari, «e questo sarà possibile farlo attraverso la realizzazione di una mappatura della povertà nella città di Pescara, in grado di fornirci una visione realistica delle situazioni di disagio presenti sul territorio che possa aiutarci a intervenire prontamente, senza aspettare che sia il cittadino in difficoltà a rivolgersi al Comune». Montopolino risponde così: «Tre indicatori dovrebbero essere più che sufficienti per indicare le performance del Comune del quinquennio appena trascorso, che sono stati particolarmente difficili anche a causa del Covid. Nel 2019 i cittadini assistiti dal Comune erano 8.408, nel 2023 siamo arrivati a 22.028. I servizi erogati ai cittadini fragili erano 53, ora sono 78. E poi, dato emblematico, la spesa annuale per il Piano Sociale è passata da 10 milioni di euro (annui) del 2019 a 18 milioni di euro (annui) nel 2023. L'attenzione è stata massima per le famiglie che necessitano del supporto delle istituzioni e la collaborazione con il mondo delle associazioni si è sviluppata su più fronti. Dal 2019 ad oggi il nostro settore Politiche sociali ha raggiunto tanti obiettivi, dimostrando estrema dinamicità e concretezza, ed è stato il primo in Italia ad attivare i Progetti di utilità collettiva con i percettori del Reddito di cittadinanza».
Al fianco di Pettinari, la candidata Rossella Di Meco, già responsabile dell’Ufficio Politiche sociali della Regione Abruzzo: «È fondamentale», dice Di Meco, «integrare i diversi settori del Comune per passare da un’ottica di assistenzialismo a quella di progettualità, attraverso forme di partenariato pubblico-privato che consenta di erogare servizi a una platea di cittadini sempre più estesa, grazie a una maggiore evidenza dei reali bisogni economici e sociali del territorio».
Pettinari promette l’istituzione di uno Sportello di ascolto anonimo. Per i senza fissa dimora, il programma prevede «il potenziamento dei centri di accoglienza, al fine di garantire un ricovero temporaneo, sicuro e confortevole, evitando il rischio di emarginazione sociale». Per le famiglie, «creazione di asili nido e di micro-nidi familiari, in grado di assicurare un piano di apertura degli uffici pubblici comunali compatibili con gli orari di chi lavora». E poi: «Vogliamo che i giovani possano finalmente partecipare attivamente con idee e progetti per la città di Pescara e per questo abbiamo previsto anche la creazione di una Consulta della gioventù, oltre che fondi, sgravi fiscali e burocratici in modo da sostenere l’imprenditoria giovanile». Per gli anziani, «centri di aggregazione in ogni quartiere».