Pettinari (M5S): mandiamo i militari al Ferro di cavallo

Il consigliere regionale torna a sollecitare videosorveglianza e polizia h24 Il sindaco Masci: telecamere in arrivo. Pignoli (Udc): vertice per ascolto sociale
PESCARA. «Il Ferro di Cavallo è una zona pericolosissima, che non può più essere lasciata un solo minuto non presidiata: il Ferro di Cavallo deve subito essere militarizzato»: è quanto afferma il vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari, esponente del Movimento 5 Stelle, dopo l’ultimo delitto avvenuto a Rancitelli. Proprio qui, appena un mese fa, Pettinari, da tempo attivo nelle periferie a rischio della città, ha organizzato una manifestazione contro la criminalità.
«Va istituita», torna a chiedere il vice presidente, «un’unità fissa H24 di forze di polizia con l’ausilio dell’esercito, e si doti immediatamente questo fazzoletto di terra maledetta della nostra città di telecamere: le uniche telecamere presenti sono quelle degli spacciatori per difendersi dalla polizia. L’emergenza ha raggiunto livelli stratosferici: è una guerra tra la giustizia e i criminali, e in guerra bisogna adottare ogni strumento necessario di forza per combattere il nemico».
«L’amministrazione ha posto un’attenzione particolare a questa zona sensibile», aggiunge il consigliere comunale dell’Udc Massimo Pignoli, «ma dovremo fare ancora di più: con l’assessore Nicoletta Di Nisio convocheremo i responsabili Caritas che stanno gestendo insieme agli operatori i punti di ascolto, per studiare azioni ancora più mirate di ascolto sociale a Cavallo».
Il sindaco Carlo Masci assicura che «dove sono stati creati ghetti noi daremo spazi, come parchi o piazze, che consentano ai cittadini di sentirsi sicuri in contesti vivibili. Negli ultimi mesi si è rafforzata la sinergia tra Comune e forze dell'ordine, e abbiamo velocizzato il bando per installare 350 telecamere che serviranno a controllare soprattutto le aree più a rischio. Il nostro obiettivo», conclude Masci, «è rendere Pescara una città dove i delinquenti sanno che saranno perseguiti in ogni modo».(a.r.)
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