Pettinari: propaganda sulla sanità All’ospedale invece troppi disagi

Prima uscita pubblica per il candidato sindaco che correrà senza alleati: «File al Pronto soccorso» Attacco al centrodestra in Regione: «Mancano posti letto a Pescara, carenze anche a Penne e Popoli»
PESCARA. Per la prima uscita pubblica da candidato sindaco fuori dagli schieramenti del centrosinistra e del centrodestra, il consigliere regionale M5S Domenico Pettinari sceglie l’ingresso dell’ospedale e denuncia i nodi irrisolti della sanità pubblica, a partire dalle file in Pronto soccorso: «È un paradosso da multiverso», dice Pettinari circondato da decine di cittadini mostrando lo striscione con scritto “Vergogna” per chiedere le dimissioni del governatore Marco Marsilio e dell’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, «c’è una Asl di Pescara raccontata dal centrodestra in cui tutto va bene, in cui ci sono milioni da investire e macchinari all’avanguardia; e poi c’è la Asl di Pescara che vivono i cittadini sulla propria pelle, che vive il personale sanitario in corsia e che io vedo nelle mie visite ispettive e nei momenti di confronto con i cittadini». Pettinari parla di «due realtà parallele»: «Una la troviamo sui comunicati stampa del presidente della Regione e dei suoi gregari; per l’altra invece basta guardarsi intorno e capire in che stato pietoso si trova il servizio sanitario pubblico, dopo quasi 5 anni di governo regionale di centrodestra».
Pettinari, pronto a correre da sindaco senza alleati, apre la sua campagna elettorale dal Pronto soccorso: «È spesso affollato e il personale è sotto organico. Le attese sono state mascherate da sottospecie di ricoveri, che in Pronto soccorso non dovrebbero verificarsi. Infatti, nelle salette che dovrebbero essere preposte al primo soccorso viene anche servito il vitto, poiché i pazienti rimangono lì parcheggiati più del dovuto. Tutto ciò viene attuato, probabilmente, per non sovraffollare i reparti in cui c’è una cronica carenza di posti letto che questo centrodestra non è stato capace di sanare». Pettinari alza lo sguardo anche ad altri reparti dell’ospedale: «In alcuni reparti ci segnalano il non funzionamento dell’aria condizionata, che in questi giorni di caldo rappresenta un vero problema».
Poi, il consigliere passa in rassegna anche gli altri presidi della Asl, gli ospedali di Popoli e Penne: «Il nuovo piano di riordino della Rete ospedaliera prevede la soppressione della Uoc (Unità operativa complessa) di Medicina a Popoli che viene declassata a Uosd (Unità operativa semplice dipartimentale), questo si traduce in una morte annunciata per il reparto che perderà il suo primario e non avrà più autonomia da Pescara. A Penne c’è una cronica carenza di anestesisti: meno anestesisti si traduce in meno operazioni chirurgiche e in un rallentamento delle operazioni endoscopiche. Penne è la sede di una grande eccellenza di gastroenterologia che, nonostante la presenza di un solo medico, ha rappresentato un fiore all’occhiello per anni. Eppure le politiche regionali non sono state capaci di valorizzare questo reparto: la seconda sala endoscopica non viene più utilizzata». Poi Pettinari attacca: «Ci sentiamo presi in giro. C’è una sanità nella Asl di Pescara che ci viene raccontata a parole da chi governa e una sanità che i cittadini vivono sulla propria pelle. Sono narrazioni molto diverse, ma una sola corrisponde alla realtà».

