Pettinari: vado avanti mi candido da solo e dico no alle alleanze

Il vice presidente del consiglio regionale si smarca da Pd e M5S «Programma quasi pronto, in 65 sono già al lavoro con me»
PESCARA. «La mia risposta è no, no e no. Con coraggio, fermezza e determinazione». Il consigliere regionale Domenico Pettinari non vuole trattare con nessuno: «Mi candiderò a sindaco con una coalizione civica ed equidistante dal centrosinistra e dal centrodestra. L’ho già detto e lo ribadisco ancora una volta». È una porta chiusa in faccia al M5S e al Pd: «Respingo al mittente ogni proposta di trattativa che mi vorrebbe portare all’interno di una probabile coalizione: io non ho detto soltanto mai con il Pd», afferma Pettinari, «ho detto anche mai con Italia Viva, mai con Azione, mai con gli affini della sinistra. E poi mai con il centrodestra di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega e resto coerente con le mie decisioni». È una risposta al M5S che, con un voto nazionale, vorrebbe cambiare la regola interna dei due mandati per permettere a Pettinari di candidarsi a sindaco con i grillini. Lo ha rivelato il coordinatore regionale del M5S, l’ex senatore Gianluca Castaldi: «Probabilmente», ha detto Castaldi, «ci sarà una votazione nazionale per permettere a chi ha svolto due mandati da consigliere regionale e/o parlamentare e/o parlamentare europeo di potersi candidare non solo come consigliere comunale ma anche come sindaco. Questo aprirebbe alla possibilità di avere Domenico candidato sindaco di una lista M5S». E Castaldi ha aggiunto: «Domenico è una risorsa importante per tutti noi e per gli abitanti di Pescara e dell’Abruzzo».
Ma, alle elezioni comunali del 2024, il M5S non correrebbe da solo: anche a Pescara dovrebbe essere replicato il progetto Abruzzo Insieme varato per le elezioni regionali: insieme ai grillini ci sarebbero anche gli altri della coalizione, a partire dal Pd. Ma questa, per Pettinari, è una condizione impossibile: «In coerenza con i miei principi, i miei ideali e il mio passato, non posso che portare avanti una battaglia indipendente e continuare a fare proposte costruttive per la città lontano dai partiti che hanno sempre governato. Centrosinistra e centrodestra hanno fatto solo male a questa città. Per questo», dice Pettinari, «non mi interessano le trattative, i sotterfugi e i compromessi al ribasso: se qualcuno vuole fare alleanze, facesse pure, come accade per la Regione, ma io non condividerò mai accordi con loro: ho una parola sola e resto coerente». Pettinari è netto: «Ho preso la mia decisione, vado avanti per la mia strada e non ci sarà mai un cambio di rotta. Qualcuno vuole tirarmi per la giacchetta? A me non interessa».
Con i volantini già diffusi in città – «Pronto a servire la nostra Pescara. Sempre al fianco dei cittadini» –, Pettinari parla del programma: «Al tavolo di fabbricazione del programma partecipano 65 persone, persone che poi saranno candidate insieme ad altre che verranno. Il programma è quasi pronto», assicura, «abbiamo anche una piattaforma telematica in cui è possibile presentare proposte per integrare il nostro progetto; inoltre, stiamo facendo incontri con professionisti ed esponenti del mondo dell’associazionismo per stilare un programma importante e sostenibile che parli dei temi veri della città: il futuro dell’area di risulta, il verde e il decoro urbano, viale Marconi e il parco di via Fornace Bizzarri, la strada parco, l’ex Fea, la sicurezza e i problemi della periferia. Sto facendo un’opera di incontro e ascolto con i cittadini: ne vedo 500 a settimana e la risposta non è soltanto positiva ma sorprendente per questa che è un’alternativa credibile».
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