Più regole su antenne e pubblicità

18 Ottobre 2014

L’amministrazione stanzia 20mila euro per redigere i nuovi piani

PENNE. Stop alla giungla di antenne sui tetti e al caos delle affissioni pubblicitarie sui muri di Penne: cittadini tutelati e più ordine e decoro in città. L’amministrazione civica ha stanziato 20mila euro per redigere il piano Antenne e quello degli impianti pubblicitari.

Il primo dei due provvedimenti amministrativi mette la parola fine alla guerra dei ripetitori, che aveva generato non poche proteste da parte degli abitanti del centro storico vestino. Si tratta infatti di un bel risultato, soprattutto per il comitato cittadino Penne a Capo, nato per tutelare le esigenze dei residenti del rione Colle Castello, dov’è concentrata la maggior parte dei ripetitori per la ricezione telefonica. Il comitati ha partecipato al tavolo di lavoro amministrativo per l’elaborazione delle linee guida – approvate dalla giunta – e la redazione finale del piano antenne da parte della società Polab.

Il comitato, guidato dalla presidente Donatella Di Pietrantonio, si è sempre battuto perché il nuovo piano disciplinasse una volta per tutte l’installazione degli impianti di telefonia, tenendoli lontani dai siti sensibili come monumenti, scuole e ospedale, e li raggruppasse invece in zone più adeguate, meno dannose per la salute dei cittadini e con minor impatto ambientale. In effetti, il precedente piano risultava parzialmente efficace poiché mancava il parere di valutazione ambientale strategica, procedura espletata e integrata nel futuro piano.

Il Comune, intanto, per andare incontro alle istanze dei cittadini, che chiedevano maggiori garanzie, in attesa della stesura della pianificazione, lo scorso anno, ha approvato una delibera che vieta di installare ulteriori antenne all’interno del perimetro urbano fino a quando non sarà operativo il nuovo regolamento.

Claudia Ficcaglia

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