Pianella, in attivo i conti del 2013

14 Giugno 2014

Il sindaco Marinelli parla di bilancio in buona salute: pressione tributaria in calo

PIANELLA. Gode di buona salute il bilancio di Pianella, Comune che nel 2013 ha registratato un calo della pressione tributaria pro capite. I conti a posto emergono dal consuntivo approvato dalla giunta del sindaco Sandro Marinelli.

Il documento finanziario si chiude con un attivo di 31mila 346 euro e con la bonifica dei residui per ben 655mila 171 euro. «La fotografia che emerge» dice il primo cittadino «dimostra come l’immediatezza e l’efficacia delle coraggiose azioni di ristrutturazione che abbiamo avviato siano la ricetta giusta per condurre l’ente fuori dalle gravi difficoltà finanziarie in cui l’abbiamo trovato».

Nel secondo semestre 2013, quando si è insediata la nuova amministrazione, il Comune ha varato una serie di operazioni di spending review e di risanamento del bilancio, misure che cominciano a dare frutti.

«Abbiamo operato interventi capaci di generare rilevanti e strutturali economie sulla spesa» afferma il consigliere delegato ai Tributi, Marco Pozzi, «provvedimenti che purtroppo quest’anno sono state assorbiti per larga parte dalla bonifica delle voci dei precedenti bilanci che, in teoria, avrebbero generato crediti futuri, ma per le quali, dopo la risoluzione del rapporto con la società di riscossione Risco Pescara, si è reso evidente che si trattava di crediti insussistenti o inesigibili».

Oltre ad aver messo in liquidazione due società partecipate, riportato sotto la gestione diretta del Comune il servizio tributi e lo sportello attività produttive, affidato la gestione degli impianti sportivi alle associazioni, la giunta Marinelli ha ridotto in sei mesi il personale da 42 a 38 unità, con un risparmio di 100mila euro. La pressione tributaria pro capite è scesa da 671,72 a 476,31 euro e la pressione finanziaria da 690,47 a 563,78 euro.

«Per il 2014» chiosa il sindaco «la nostra azione di riduzione della pressione fiscale sarà condizionata dal governo centrale che ha introdotto la Tasi e noi, pur prevedendo l’aliquota al 3,3 per mille, abbiamo scelto di necessità di agevolare alcune categorie più esposte, come le famiglie numerose».

Gabriella Di Lorito

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