Pianella, l’auto dei ladri si ribalta In tre fuggono a piedi col bottino

PIANELLA. Rientrando a casa ha scoperto i ladri in azione. E loro, tre malviventi che avevano già aperto la cassaforte, hanno avuto giusto il tempo di scavalcare una finestra e di fuggire con una...
PIANELLA. Rientrando a casa ha scoperto i ladri in azione. E loro, tre malviventi che avevano già aperto la cassaforte, hanno avuto giusto il tempo di scavalcare una finestra e di fuggire con una Yaris. Hanno fatto tutto in maniera precipitosa, avendo il solo obiettivo di sparire in un batter d’occhio da Pianella. E invece proprio la frenesia di quegli attimi ha fatto sbagliare manovra a chi era al volante: la Yaris è finita contro un albero e si è ribaltata per cui i tre si sono allontanati a piedi con una parte del bottino.
A riferire come sono andate le cose sabato pomeriggio sono i carabinieri, intervenuti in contrada Colleflorido, dove è accaduto tutto, con il personale di Pianella (la compagnia è quella di Pescara, coordinata dal capitano Giovanni Rolando). A lanciare l’allarme è stato l’uomo che ha subito il furto. Quando ha aperto la porta di casa, al suo rientro, ha capito che dentro c’era qualcuno. In quello stesso istante i ladri hanno capito di essere stati scoperti e sono passati da una finestra per lasciare l’alloggio ed evitare di essere presi con le mani nel sacco. Andando via hanno arraffato ciò che potevano e cioè alcuni oggetti in oro rubati dalla cassaforte, che erano riusciti ad aprire prima dell’arrivo del proprietario, e un borsellino con denaro contante.
Le cose non sono andate secondo i piani del terzetto. Uscendo dalla casa che stavano svaligiando si sono infilati nella Toyota che hanno usato per arrivare fino a lì. Speravano di essere lontani da quella cosa in pochissimi minuti e invece sono rimasti a piedi. La Yaris, durante una manovra precipitosa fatta in retromarcia, si è schiantata contro una pianta e si è ribaltata. Il gruppetto è stato costretto a scendere dall’auto e a lasciarla lì per poi fuggire a piedi in campagna. E mentre il proprietario faceva la conta dei danni, trovando la cassaforte aperta, i carabinieri hanno raggiunto l’abitazione per un sopralluogo. Dentro alla Yaris hanno trovato solo il borsellino con qualche centinaio di euro rubato poco prima, mentre non c’erano i preziosi. Gli accertamenti sull’auto hanno permesso di scoprire che era stata rubata nelle ore precedenti, cioè in mattinata, a Roma. (f.bu.)

