Pianella, lampade votive spente: il Pd contesta il canone

31 Dicembre 2017

PIANELLA. Tornano alla ribalta i cimiteri di Pianella per la riscossione del canone delle lampade votive, per il triennio 2012-2015. In quegli anni le lucine sulle tombe sono rimaste spente per...

PIANELLA. Tornano alla ribalta i cimiteri di Pianella per la riscossione del canone delle lampade votive, per il triennio 2012-2015. In quegli anni le lucine sulle tombe sono rimaste spente per guasti che si verificavano praticamente sempre, ma l’amministrazione ha inviato nel 2016 avvisi di pagamento a oltre 1500 cittadini concessionari di tombe e loculi nei tre cimiteri.
La somma richiesta dal Comune ammontava a 120 euro, cioè 30 euro per ogni annualità dal 2012 al 2015. Lo scorso ottobre la giunta Marinelli ha approvato una delibera in cui l’importo richiesto viene scontato del 50%. «Il sindaco Sandro Marinelli chiede i soldi ai cittadini senza dare servizi» – tuona il consigliere di opposizione Gianni Filippone, segretario del Pd di Pianella. «Ricordo che fino al 31 dicembre 2011 la gestione del servizio lampade votive era affidato dalla società Gie. Nel settembre 2011 l’Enel staccò la luce, che venne ripristinata a fine gennaio 2012. Per i quattro anni successivi il Comune non ha garantito la manutenzione dell’impianto, con evidenti disservizi noti a tutti». Le lucine delle tombe non funzionavano per un difetto di realizzazione dell’impianto, a causa del mancato isolamento dei cavi nel terreno che provocava spesso l’interruzione della corrente. «In Comune, amministratori compresi, sanno benissimo che le lampade non erano funzionanti. Perché hanno mandato avvisi per riscuotere il canone, se non è stato erogato il servizio?» – domanda Filippone. «La delibera che chiede di pagare il 50% dev’essere annullata». Altra questione sollevata da segretario dem è la posa delle lapidi marmoree che era prevista per 112 loculi venduti dal Comune nei cimiteri della frazione Castellana e del capoluogo, negli anni 2014, 2015 e 2016, facendo pagare ai cittadini acquirenti anche le lapidi non ancora installate. Recentemente è stato approvato un debito fuori bilancio per liquidare una ditta che nel 2015 ha dotato di lapidi 32 loculi a Castellana. «Perché, mi chiedo, da più di due anni non hanno ancora provveduto a sistemare gli altri 80 loculi di Pianella capoluogo? Come mai l’urgenza solo per i 32 loculi e non per tutti? Mi risulta che i cittadini hanno tutti pagato per avere le pietre tombali, non solo quelli di Castellana».
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