Pianella, per l’autovelox 220 sanzioni ogni giorno

6 Giugno 2021

Primi dati sulle contravvenzioni dell’impianto installato sulla Piceno Aprutina Il limite è di 50 chilometri orari ma c’è chi supera i 100. Marinelli: «Si corre troppo»

PESCARA. Sono state 2.240 le sanzioni scattate attraverso l’autovelox installato a Pianella, sulla strada statale 81 “Piceno Aprutina”. Il primo bilancio si riferisce al periodo tra il 20 e il 31 maggio, cioè i primi undici giorni di attività, il che vuol dire che in media le violazioni - e le sanzioni - sono state 220 al giorno, in media. Il limite di velocità fissato in quel punto è di 50 chilometri orari ma più del 50% dei mezzi che hanno superato questa soglia procedeva a più di 70 chilometri orari e sono stati decine i mezzi che hanno superato i cento chilometri orari. Dati che parlano da soli, non solo per la quantità delle sanzioni ma anche per la velocità dei mezzi, nonostante la segnaletica indichi che non si può procedere a più di 50 chilometri orari, in quel tratto di rettilineo, e che c’è un impianto fisso a registrare le violazioni.
«Questi numeri confermano che era necessario collocare l’apparecchiatura perché, nonostante l’attività di informazione e prevenzione, diffondendo la notizia dell’attivazione dell’autovelox, si continuano a verificare infrazioni, a dimostrazione che c’è ancora bisogno di quel presidio», commenta il sindaco Sandro Marinelli ricordando che nel primo periodo l’autovelox si limitava a rilevare le infrazioni, senza sanzioni. «Abbiamo cercato di far metabolizzare agli automobilisti la presenza dell’autovelox, che implica una riduzione della velocità. Eppure corrono ugualmente», fa notare Marinelli. Se si raffrontano le 2240 sanzioni dei primi 11 giorni con i dati del periodo precedente al 20 maggio, «ci sono stati dei miglioramenti importanti, non sono stati sufficienti, e siamo al 50% del risultato raggiunto».
Il sindaco riconduce tutte le riflessioni sull’autovelox a un solo fattore, che è quello della sicurezza. «È il nostro obiettivo e lo abbiamo chiarito a chi ha mostrato contrarietà, così come abbiamo spiegato che alla base di questa scelta ci sono delle valutazioni tecniche. In quel punto c’è una esposizione al rischio elevatissima» e basti pensare a cosa accadrebbe se nello stesso momento quel tratto fosse percorso da «un ciclista, un pedone e un autoarticolato, per fare un esempio. Uno dei tre andrebbe fuori strada. Ebbene, le condizioni ideali sono quelle che prevedono la presenza in contemporanea di tutti questi soggetti o mezzi e invece gli automobilisti pensano solo per sé, senza tenere conto degli altri». Marinelli fa riflettere sulle conseguenze tragiche di due incidenti che si sono verificati a febbraio del 2020 tra Moscufo e Cepagatti. Il bilancio fu pesantissimo: 5 morti. «Fare le multe non è piacevole», conclude Marinelli, «e il nostro obiettivo è fare in modo che non ci sia più bisogno dell’autovelox». Proprio ragionando in quest’ottica c’è stato un incontro con l’Anas per «realizzare una rotatoria a ridosso di quel rettilineo, a 200 metri dall’autovelox (in direzione Penne). Servirà a far rallentare i mezzi all’altezza di una curva cieca, dove si arriva a 80 chilometri orari. Se tutto andrà come deve, per la prossima primavera avremo la rotatoria, a spese dell’Anas, e l’intervento sarà risolutivo».