Piano-Aca concessi 60 giorni in più

8 Maggio 2014

PESCARA. Con un provvedimento pilota il tribunale di Pescara aveva accolto la domanda di concordato preventivo in continuità presentato dall’Aca rimandando al 10 maggio l’udienza, giorno in cui l’az...

PESCARA. Con un provvedimento pilota il tribunale di Pescara aveva accolto la domanda di concordato preventivo in continuità presentato dall’Aca rimandando al 10 maggio l’udienza, giorno in cui l’azienda che gestisce il servizio idrico in 64 Comuni avrebbe dovuto presentare il piano di ristrutturazione. Ma la complessità dell’elaborazione del piano ha spinto l’Aca, rappresentata da Vincenzo Di Baldassare, a chiedere una proroga di 60 giorni che il tribunale ha accolto fissando la nuova scadenza al 9 luglio. A lavorare al piano è un gruppo di lavoro formato dall’avvocato Sergio Della Rocca e dai commercialisti Andrea Di Prinzio e Giuliano Pilone, mentre sono stati scelti i soggetti terzi, ovvero gli “attestatari” che dovranno pronunciarsi sulla bontà del piano: Vito Ramundo e la società Bdo. L’Aca era stata ammessa al concordato in seguito alla richiesta che fotografava lo stato di salute dell’azienda basato su due cifre: 77 milioni di euro vantati dall’azienda che gestisce l’acqua nei confronti degli utenti e dei Comuni e 105 milioni di euro di debiti tra cui 17 milioni nei riguardi di banche e 55 milioni di euro nei riguardi dei fornitori. Poi il tribunale aveva fissato l’udienza entro cui l’azienda avrebbe dovuto presentare il piano di ristrutturazione che, adesso, è slittata al 9 luglio. (p. au.)