Piano anti-alluvione Popoli si prepara contro il rischio frane

8 Novembre 2014

Il sindaco: pompe idrovore per tenere sotto controllo i fiumi ma servono fondi per ridurre gli allagamenti in zona Peep 1

POPOLI. Con l’inverno alle porte, l’amministrazione di Concezio Galli prepara un programma di interventi con l’obiettivo di limitare al massimo le problematiche e, soprattutto, ridurre i rischi che piogge copiose e neve possono generare all’intero territorio cittadino solcato da molti corsi d'acqua.

«A breve», spiega l’assessore ai lavori pubblici Dino Santoro», partirà un intervento di potatura e taglio di piante che sono state classificate come pericolose per la pubblica incolumità. La lista degli alberi che dovranno essere messi in sicurezza è già pronta, e le aree che saranno sottoposte a intervento sono via Aldo Moro, via Roverella, il Parco fluviale, via Tiburtina Valeria».

«Questa lista», continua Santoro, «è stata compilata congiuntamente acquisendo le segnalazioni dei cittadini e i risultati dei sopralluoghi effettuati dal personale dell’Ufficio tecnico».

L’alta esposizione al rischio idrogeologico del territorio costringe l’amministrazione a continua pulizia delle sponde e degli alvei fluviali, interventi che vengono effettuati due volte l’anno, sufficienti per garantire una certa, anche se non totale, sicurezza, conferendo ai corsi d'acqua la capacità di smaltimento di eventuali sovraccarichi dovuti a precipitazioni eccezionali.

«Le quattro pompe idrovore di località Solvigno», fa notare l’assessore, «tendono a tenere sotto controllo il livello del fiume Giardino nell’eventualità di un arrivo di piena del fiume Sagittario, mentre le pompe idrovore di via Marconi interverranno nel qual caso il problema dovesse dipendere a un innalzamento del fiume Pescara. In questo periodo, soprattutto il controllo sul funzionamento di queste apparecchiature è costante».

«Certo alcuni problemi restano», ammette Santoro, «ma in ogni caso stiamo cercando le risorse per poterli risolvere: un nostro impegno sarà di affrontare le problematiche di allagamento di alcuni edifici e villette del Peep 1. Da tempo abbiamo contattato una ditta specializzata che sta approntando un progetto che possa risolvere il problema con la costruzione di una nuova grossa vasca di accumulo, nella quale far confluire le acque chiare in modo da formare un polmone che impedisca l’intasamento del sistema fognario».

Altre zone ad alto rischio risultano il canalone di Sant’Anna, via Maiella, via Moro, le sponde del fiume San Callisto, per le quali si è fatta richiesta di finanziamenti in Regione «fidando», spera Santoro, «che da una giunta regionale che si è mostrata attenta alle problematiche del territorio, il riscontro sia positivo». Motivo di sicurezza per la città è l’appartenenza al Centro operativo intercomunale (Coi) di Protezione civile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA