Piano di rischio aeroportuale: via libera tra le polemiche

PESCARA. Approvata, nella seduta consiliare di ieri, la delibera di revisione del piano di rischio aeroportuale. L’introduzione in aula è stata affidata all’assessore con delega all’Urbanistica...
PESCARA. Approvata, nella seduta consiliare di ieri, la delibera di revisione del piano di rischio aeroportuale. L’introduzione in aula è stata affidata all’assessore con delega all’Urbanistica Isabella Del Trecco: «La delibera, già presentata tempo fa, non cambia nel contenuto, ma era necessario fare un ulteriore approfondimento», ha spiegato. «Dopo il via libera da parte dell’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile), ci sarà un adeguamento automatico al piano regolatore generale». Sono 19 gli emendamenti presentati su un piano, non condiviso dall’opposizione, ma atteso da tempo dalla città. «Il vecchio piano era di difficile applicazione», ha precisato il consigliere Andrea Salvati (Lega), presidente della commissione Sviluppo e gestione del territorio. «Nello specifico, viene limitato il volume realizzabile nella zona inclusa nel piano di rischio aeroportuale, ma con alcune accortezze. La volumetria non collocabile nell’area in questione, più o meno vicina all’Aeroporto, non è persa ma può essere trasferita altrove. Si prevede che la cosiddetta volumetria premiale derivante da efficientamenti energetici o comunque quella eccedente il quantitativo ammesso in area di rischio aeroportuale, possa essere delocalizzata in un’altra zona. Da questo trasferimento, il proprietario può ricavare le risorse necessarie ad efficientare il suo immobile: in tal senso quella che era una difficoltà diventa un’opportunità», ha spiegato Salvati. I consiglieri di opposizione criticano il piano. «Dentro l’adozione del Piano di rischio aeroportuale, approvato con il voto contrario di tutte le opposizioni, arriva il regalo del centrodestra: via libera a nuovi centri commerciali alle porte di Pescara», scrivono in una nota congiunta i consiglieri Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo, Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli. «Con un emendamento presentato dalla maggioranza è stato modificato un articolo del Piano di rischio aeroportuale che, nella proposta predisposta dagli uffici, limitava i nuovi insediamenti commerciali nella zona B dell’area sottoposta a vincoli, ossia l’area fra i quartieri Villa del Fuoco, Tiburtina e San Donato, alle sole tipologie M1 ed M2, per un massimo di 1.500 metri quadrati e con l’esplicita esclusione della tipologia M3, quindi quella dei centri commerciali di medie dimensioni. La proposta degli uffici è stata stravolta: ora potranno sorgere supermercati e centri commerciali fino a 2.500 metri quadrati a due passi dal centro cittadino, con la sola esclusione della grande distribuzione che, in ogni caso, non avrebbe spazio a sufficienza». (s.d.v.)

