Piazza Muzii, il video della rissa: la polizia denuncia padre e figlio

Oltre ai pescaresi di 45 e 20 anni, anche due addetti alla sicurezza per esercizio arbitrario di vigilanza Il fatto risale alla notte tra il 4 e il 5 febbraio. Identificati dagli investigatori grazie al filmato in rete
PESCARA. Sono stati tutti quanti identificati, denunciati e pure sanzionati dalla polizia gli autori della rissa scoppiata la notte fra il 4 e il 5 febbraio in piazza Muzii e diventata subito virale sul web per via di un video girato dal cliente di un locale e pubblicato sulla rete. Filmato che ha consentito agli investigatori in tempi molto rapidi di dare un nome e un cognome ai responsabili.
A finire nei guai, padre e figlio di 45 e 20 anni, G.C. e M.C., e due addetti in quel momento alla sicurezza ossia un albanese di 47 anni, E.X., e G.R. di 50 anni, entrambi residenti a Pescara. Tutti e quattro devono rispondere adesso di rissa.
I due addetti sono stati segnalati, così come previsto dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (articoli 134 e 140), anche per l’esercizio arbitrario di vigilanza e custodia dei beni svolto senza licenza.
Gli accertamenti effettuati subito dopo il fatto dalla Divisione di Polizia Amministrativa, diretta dal Primo dirigente Alfredo Luzi, hanno evidenziato “l’attività impropria” svolta dall’agenzia di portierato, di cui i due risultano dipendenti. Si occupava di compiti di sicurezza senza, insomma, averne la licenza appunto per poterlo fare.
Per tutti e quattro i partecipanti alla rissa sono scattate inoltre sanzioni per il mancato utilizzo delle mascherine all’aperto, quella notte ancora obbligatorie. Un parapiglia, almeno a guardare il video, ma poi confermato anche dalla questura, scoppiato poco dopo la mezzanotte per niente, per motivi assolutamente futili. In un attimo, sotto gli occhi delle decine di persone che in quel momento affollavano la piazza, calci, pugni e spintoni. Di tutto e di più.
Nel filmato si vede il 20enne, a torso nudo, che ad un certo punto interviene in difesa del padre che stava litigando già in maniera accesa con uno dei vigilantes e iniziano a volare pugni e anche oggetti fra cui la stufa di un locale finita poi sulla testa del ragazzo. Il putiferio. Solo per miracolo nessuno ha riportato conseguenze a livello fisico.
E non è stato fra l’altro l’unico episodio di quella notte. Oltre alla rissa, si sono verificati sempre nella stessa zona anche atti di vandalismo fra cui il danneggiamento di diversi cassonetti dell’immondizia. Pure in questo caso i responsabili, tutti ragazzi minorenni, sono stati identificati immediatamente dalla polizia e nei giorni scorsi sono stati convocati insieme ai genitori dal questore. Solo qualche giorno prima, invece, una mega rissa si era verificata all’interno dell’area di risulta. A darsela di santa ragione, di nuovo giovanissimi, almeno una ventina. All’arrivo delle pattuglie della squadra volante, il fuggi fuggi, molti sono stati già individuati.

