Picchia e minaccia padre e fratello Scatta il secondo arresto in tre mesi

9 Settembre 2019

Penne. Il 49enne ha aggredito i parenti nella casa di famiglia, dove è stato bloccato dai carabinieri Non si è fermato neppure davanti ai militari. Il giudice gli aveva vietato di raggiungere il centro vestino

PENNE. Secondo arresto nel giro di tre mesi per un 49enne di Penne che due giorni fa è stato bloccato dai carabinieri nella casa di famiglia mentre aggrediva il padre e il fratello. Quando al 112 è arrivata la richiesta di intervento, gli uomini del Radiomobile di Penne hanno raggiunto l’abitazione e scoperto che il 49enne aveva picchiato sia il padre che il fratello, minacciandoli di morte. L’arrivo degli uomini dell’Arma, coordinati da Pasquale Columbaro, non ha affatto frenato l’uomo, che ha cercato i colpire i familiari anche alla presenza dei carabinieri e i militari hanno faticato un po’ per contenerlo.
I motivi di tanta aggressività non si conoscono ma tutto sarebbe riconducibile a dissidi familiari che più volte hanno scatenato l’ira del 49enne, visto che l’intervento dell’altro giorno dei carabinieri non è stato il primo ma già in altre occasioni è stato necessario chiedere il loro aiuto per riportare la tranquillità in quella casa, alla periferia di Penne.
Sabato pomeriggio, quando i carabinieri sono riusciti a fermare il 49enne, lo hanno arrestato. E per lui si sono aperte le porte della camera di sicurezza che lascerà questa mattina, quando dovrà raggiungere il tribunale per la convalida. Deve rispondere di maltrattamenti in famiglia e lesioni visto che sabato, dopo l’aggressione, il padre e il fratello hanno raggiunto l’ospedale, per essere medicati al pronto soccorso.
Non è la prima volta che l’uomo finisce nei guai. Ad agosto era stato già arrestato, sempre dai carabinieri. E alla base del provvedimento c’erano sempre gli episodi di violenza nei confronti dei due familiari.
Una volta tornato in libertà, questa estate, è stato sottoposto al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dai familiari: un modo, questo, per salvaguardare le vittime delle sue intemperanze. Poi nei suoi confronti è stato emesso un divieto di dimora a Penne per cui non avrebbe potuto mettere piede in paese.
Ma sabato pomeriggio ha violato questo divieto e si è presentato nella casa di famiglia, dove si è aperta una discussione e la situazione è degenerata, diventando ingestibile, tanto che è stato chiesto l’intervento dei carabinieri.
Oggi la decisione del giudice sulle sorti di quest’uomo che non ha esitato, stando alla ricostruzione dei militari dell’Arma, ad usare la violenza nei confronti dei suoi parenti più stretti.
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