Picchia e rapina la fidanzata, nei guai

17 Novembre 2023

La giovane fa in tempo a mandare un messaggio alla madre: «Aiuto». Poi il 35enne le strappa la borsa e il telefono e scappa

PESCARA. Una litigata violenta tra fidanzati, all’interno di un autobus della Tua, sfociata in insulti, accuse e minacce che si trasformano in botte appena scesi alla fermata, nei pressi di piazza Italia: lui le sferra un calcio e poi scappa, portandole via la borsa con il telefonino. La fuga di un 35enne, originario di Avezzano, è stata interrotta dai poliziotti della squadra volante, diretti dal vicequestore aggiunto Pierpaolo Varrasso. Il giovane è stato denunciato all’autorità giudiziaria per i reati di rapina, maltrattamenti e porto di oggetti atti a offendere, visto che durante la perquisizione personale gli agenti gli hanno trovato in tasca anche un coltellino.
Il fatto è avvenuto mercoledì mattina intorno a mezzogiorno, in pieno centro. A far scoccare la scintilla, sarebbe stato un messaggio inviato dalla donna alla madre durante la prima parte della discussione, mentre la coppia si trovava sull’autobus di linea. Le parole urlate a voce alta e le minacce verbali, infatti, mettono in allarme la giovane che, spaventata dal comportamento violento avuto dal fidanzato in pubblico, scrive alla madre e le racconta l’accaduto. La donna, immediatamente, temendo per l’incolumità della figlia, chiede l’intervento del 113 e fornisce all’operatore della sala operativa il numero di cellulare della giovane. Il poliziotto telefona subito alla ragazza, mentre le volanti si mettono in moto alla ricerca della coppia. Lei risponde e, senza dire al 35enne di essere in contatto con la polizia, cerca di fornire alcune indicazioni generiche sul posto dove si trovavano. I due a quel punto scendono dall’autobus, ma una volta a terra la litigata prosegue per strada e si fa mano a mano più accesa. Dalle minacce verbali, l’uomo passa all’aggressione fisica: in un impeto di violenza colpisce brutalmente la fidanzata con un calcio e le ruba sia il cellulare sia la borsa, allontanandosi e facendo perdere le proprie tracce. Rimasta sola, in stato di shock e senza più niente con sé, la ragazza di lì a poco viene rintracciata dalle volanti.
A quel punto gli agenti accompagnano la donna negli uffici di polizia per farsi raccontare tutti i particolari utili per avviare immediatamente le indagini. Dopo aver ricostruito gli avvenimenti, i poliziotti si mettono alla ricerca dell’autore della violenta aggressione e nel giro di poco tempo riescono a trovarlo e identificarlo. Il 35enne, perquisito, è stato trovato in possesso di un coltellino. Al termine delle indagini condotte dalla polizia, per l’uomo è scattata la denuncia: ora dovrà rispondere dei reati di rapina, maltrattamenti e porto di oggetti atti a offendere.
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