Picchiato e rapinato in pineta, preso il latitante

Dopo un anno i carabinieri rintracciano uno dei due uomini accusati di aver malmenato un 69enne
PESCARA. Per un anno si è reso irreperibile. Ma due giorni fa è finito nella trappola dei carabinieri, che lo hanno bloccato in un centro commerciale e poi lo hanno arrestato.
È finito in carcere uno dei due uomini accusati di aver rapinato un 69enne all’interno della pineta dannunziana, a dicembre 2017. Ilie Obuf, 40 anni, nato in Romania, con precedenti, è stato intercettato due sere fa dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile: nei suoi confronti era stato emesso il 9 febbraio dell’anno scorso un provvedimento di arresto ma l’uomo è sempre riuscito a farla franca. Era stato catturato, invece, il suo presunto complice, Alexandru Lupan, 23 anni, nato in Moldavia.
L’episodio che ha portato agli arresti è stato piuttosto efferato. Il 69enne stava passeggiando all’interno della pineta quando è stato avvicinato da due persone che lo hanno fatto cadere e poi lo hanno picchiato, portandogli via il portafogli. Dentro c’erano i suoi documenti e una carta Postepay che è stata utilizzata per fare dei prelievi, per 550 euro. Le conseguenze del pestaggio sono state pesanti per la vittima: l’uomo ha riportato la frattura di una vertebra lombare, delle ossa nasali, la rottura di alcuni denti e la perdita di altri, e poi delle ferite alla bocca e al volto. All’epoca era stato giudicato guaribili in 40 giorni.
La coppia di aggressori si allontanò rapidamente, facendo perdere le tracce. Ed è stato il personale della squadra mobile ad occuparsi delle indagini e risalire ai due presunti autori. L’esito delle indagini è stato condiviso dalla procura e il giudice per le indagini preliminari ha disposto l’arresto di Lupan e Obuf. Il primo è stato rintracciato e arrestato a Firenze dalla polizia mentre Obuf è stato in grado di rendersi praticamente invisibile fino all’ultimo periodo, quando i carabinieri della compagnia di Pescara, coordinati dal capitano Antonio Di Mauro, hanno capito che l’uomo poteva essere in zona. Il suo rintraccio è avvenuto nell’ambito delle indagini su alcuni furti avvenuti in provincia di Pescara e in particolare a Spoltore. Nell’ultima settimana il cerchio attorno a lui si è stretto sempre più, grazie ad una serie di attività tecniche, fino a quando è scattato l’accerchiamento nei suoi confronti. E la sua fuga è finita nel punto vendita.
Per il 40enne romeno si sono aperte le porte del carcere e questa mattina sarà interrogato alla presenza del suo difensore, l’avvocato Tullio Zampacorta. Per questo episodio Obuf è stato già rinviato a giudizio davanti al giudice monocratico e l’udienza è stata fissata per il prossimo 11 luglio.
(f.bu.)

