Picchiato tra i coetanei indifferenti Il caso alla Procura per i minorenni

10 Agosto 2024

Il 12enne è finito all’ospedale con un braccio rotto dopo la lite con un 14enne nel parco di Villanova Solidarietà del sindaco Cantò alla vittima: «Spero sia solo una bravata, non parliamo di bullismo»

CEPAGATTI. «Un fatto increscioso, ma la ritengo una bravata e non un problema di bullismo vero e proprio». Gino Cantò, sindaco di Cepagatti, il giorno dopo prova a ridimensionare l’episodio di violenza tra ragazzini avvenuto nel parchetto di Villanova e raccontato al Centro dal papà del 12enne rimasto a terra con una grave frattura scomposta al gomito del braccio destro (ieri è stato dimesso con 45 giorni di prognosi, per il momento non verrà operato, ma rivalutato tra un mese dai medici).
Della vicenda si sta occupando la procura dei minori dell’Aquila. La famiglia del 12enne ha affidato l’incarico all’avvocato Antonio Valentini. Il fatto di cronaca ha avuto una grande eco, in un periodo storico in cui, a Pescara e non solo, i riflettori sono puntati sui giovanissimi. L’allarme sociale causato dall’omicidio del 16enne Christopher Thomas Luciani, avvenuto a Pescara lo scorso 23 giugno è ancora forte. Anche sui social, specchio virtuale della società, si sono moltiplicati i commenti sulla vicenda di Villanova di Cepagatti. A fare paura non è solo la violenza, ma anche e soprattutto l’indifferenza e la mancanza di empatia dei ragazzini presenti al parco nel momento del diverbio tra il 12enne e il 14enne che lo ha ferito al braccio. Gli altri ragazzini erano a pochi metri, su una panchina. Secondo il racconto del papà della vittima, sarebbero rimasti tutti indifferenti alla scena per diversi minuti, a eccezione di un solo amichetto che ha poi anche testimoniato all’arrivo dei carabinieri.
«Certe cose non dovrebbero succedere, soprattutto non dovrebbe accadere che altri coetanei della vittima siano lì e non facciano nulla per evitare che avvenga o per soccorrere il bambino ferito», aggiunge il sindaco di Cantò, che ci tiene però a prendere le difese dei giovani che in questo periodo vengono descritti in modo negativo. «Non facciamo di tutta l'erba un fascio: tra gli adolescenti di oggi c’è anche chi si comporta bene. I ragazzi non sono tutti degli scapestrati. Tutti siamo stati adolescenti. Ripeto: spero che sia solo una bravata. Mi dispiace tantissimo per la vittima e per la sua famiglia, per quello che sta subendo. A loro va la mia solidarietà. Ho sentito il papà e ho fatto gli auguri di guarigione al figlio».
Cantò racconta anche di un premio consegnato di recente alla vittima dell’aggressione: «È un bravo ragazzino. Con altri amici aveva ripulito dall’immondizia proprio quel parco in cui è successo tutto. L’avevamo anche premiato in Comune». Il primo cittadino promette massima attenzione: «Saremo attenti a quello che accade tra i giovani in paese. Le forze dell’ordine sono presenti e assicurano la massima attenzione. Ma non parliamo di bullismo».