Piccole e medie imprese, arrivano 67 milioni

19 Luglio 2023

Due bandi della Regione per investimenti produttivi e per progetti legati a ricerca e innovazione

PESCARA. Due Avvisi, rivolti alle piccole e medie imprese del territorio regionale, per complessivi 67 milioni di euro di finanziamento. I due bandi, il primo da 40 milioni di euro ed il secondo da 27 , sono cantierabili nel 2023 e si riferiscono ai seguenti interventi:
- Sostegno agli investimenti produttivi finalizzati all’innovazione delle imprese con apertura dello sportello telematico dal 19 settembre al 19 ottobre 2023;
- Sostegno a progetti di ricerca e innovazione delle imprese afferenti ai domini tecnologici della strategia regionale di specializzazione intelligente con apertura dello sportello telematico dal 12 settembre al 12 ottobre 2023.
Ieri mattina, a Pescara, nella sede di Fira Station, la presentazione dei due Avvisi da parte del presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, dell’assessore allo Sviluppo economico, Daniele D’Amario, del presidente della Fira, Giacomo D’Ignazio, e dell’amministratore delegato Stefano Cianciotta.
«Solo per questi due Avvisi», ha spiegato Marsilio, «mettiamo a disposizione delle piccole e medie imprese quasi 70 milioni di euro, cifra considerevole che va ad aggiungersi ai 16 milioni di euro dell’Fse Plus, già previsti nell’ambito della formazione e dell’alta formazione. Entro l’anno sarà pubblicato anche il bando relativo alla grande ricerca e rivolto alle Università ed ai Centri di ricerca. Poi ci saranno anche altri bandi per sociale ed energia. In sostanza», ha ricordato Marsilio, « a metà del primo anno di programmazione delle attività, dopo l’approvazione dei Programmi operativi Regionali, la Regione è riuscita a mettere in campo più del 10 per cento delle somme a disposizione sul ciclo di sette anni. Infatti, le risorse complessive dei fondi Fesr ed Fse, destinate all’Abruzzo nel periodo 21-27, ammontano ad 1 miliardo 80 milioni di euro. Per il finanziamento o il cofinanziamento di queste misure», ha precisato il presidente Marsilio, «stiamo utilizzando fondi provenienti dal bilancio regionale. Mi piace sottolinearlo poiché, soprattutto da parte delle Regioni meridionali, si registra una sorta di stallo in attesa che il Governo ripartisca i Fondi di sviluppo e coesione e consenta di usare le risorse Fsc non per realizzare direttamente opere ed iniziative ma di utilizzarli per coprire la parte di cofinanziamento che spetta alle Regioni. Noi non abbiamo voluto attendere ancora per mettere subito le risorse a disposizione del sistema imprenditoriale».
Per l’assessore D’Amario «l’obiettivo del primo dei due Avvisi è quello di rilanciare la propensione agli investimenti e lo sviluppo tecnologico del sistema produttivo regionale, attraverso la realizzazione di nuovi prodotti che costituiscono una novità per l’impresa o per il mercato, l’innovazione dei processi produttivi, nonché l’implementazione di modelli innovativi aziendali di organizzazione del lavoro, nell’attuale situazione di crisi finanziaria e/o produttiva».
«La finalità del secondo bando», ha continuato, «è, invece, di accrescere la competitività e sostenere lo sviluppo di imprese esistenti, attraverso il sostegno alla realizzazione di progetti di Ricerca industriale, Sviluppo Sperimentale e Innovazione delle Pmi, le cui ricadute tecnologiche dirette siano a beneficio delle imprese che li sviluppano e sulle produzioni realizzate nel territorio regionale. Ma non ci fermiamo qui visto che, entro fine anno, pubblicheremo anche un bando da 80 milioni di euro, dedicato al mondo delle Università e dei Centri di ricerca. Intanto, al momento, ci sono questi due Avvisi che, al di là dei 67 milioni di euro di finanziamento complessivi, potrebbero generare investimenti privati tali da avere ricadute sul territorio pari a non meno di 100 milioni di euro».